Indice del forum
FAQ  Pannello Utente  Messaggi Privati  Gruppi utenti  Lista degli utenti  Cerca  Registrati  Login
Portale    Blog   Album    Guestbook    FlashChat    Statistiche    Links    Calendario
Downloads    Commenti karma    TopList    Topics recenti    Vota Forum


Home
                                                                                                                                                                                                                              
Rassegna stampa
Utenti che stanno guardando questo topic:0 Registrati,0 Nascosti e 0 Ospiti
Utenti registrati: Nessuno

Vai a pagina Precedente  1, 2, 3 ... , 94, 95, 96  Successivo
 
Nuovo Topic   Topic chiuso    Indice del forum -> Alessio Boni
PrecedenteInvia Email a un amico.Utenti che hanno visualizzato questo argomentoSalva questo topic come file txtVersione stampabileMessaggi PrivatiSuccessivo
Autore Messaggio
Marina

Grande amico del forum
Grande amico del forum


Moderatori

Sesso: Sesso:Femmina

Registrato: 03/05/07 16:23
Messaggi: 5612
Marina is offline 







NULL
MessaggioInviato: Gio Feb 26, 2009 5:28 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Spettacoli
Rai/ Domenica e lunedì in onda la miniserie 'Puccini'
Diretta da Giorgio Capitani, protagonista Alessio Boni
postato 2 ore fa da APCOM
ARTICOLI A TEMA
cinema/'caravaggio,ombra del genio' in…
sanremo/ mina dà inizio alla 59esima…
tv/ su sky cinema violante placido…
Altri
Roma, 26 feb. (Apcom) - Alessio Boni vestirà i panni del celebre compositore Giacomo Puccini nella miniserie che andrà in onda domenica e lunedì nella prima serata di Raiuno. "Prima della fiction avevo visto tre opere di Puccini - ha detto il protagonista oggi in conferenza stampa - poi le ho ascoltate tutte, leggendo inoltre i libretti. Ovvio che più ascolti la musica e più fai parte dell'essenza dell'uomo che l'ha scritta. Ho capito quanto il compositore amasse l'essenza delle donne: in tutte le sue opere, tranne 'Gianni Schicchi', l'eroe è femmina. Io amo la musica classica, posso ascoltare anche ascoltare i Radiohead o i Pink Floyd, ma poi devo tornare a Bach. Quando mi sento giù, ad esempio, metto il 'Requiem' di Mozart".

A 150 anni dalla nascita del compositore lucchese, la fiction diretta da Giorgio Capitani, esplora a fondo la vita di Puccini, narrando la sua profonda insicurezza e le crisi nella ricerca dell'ispirazione, il travaglio precedente alla composizione dei suoi capolavori e la sua passione per le donne. "Il Maestro era ossessionato dalla paura della morte - ha raccontato il regista - in parte l'ossessione potrebbe essere giustificata dalla scoperta della malattia. Il suo essere donnaiolo era probabilmente un modo per esorcizzare la paura e sentirsi vivo".

La miniserie, prodotta da Francesco e Federico Scardamaglia, è stata presentata in anteprima mondiale alla Carnagie Hall di New York il 7 ottobre 2008, e ha al suo interno le musiche di Puccini, tra cui 'Nessun dorma', e quelle composte appositamente da Marco Frisina. "Questa miniserie - ha spiegato Tinni Andreatta, capostruttura di Rai Fiction - nasce dalla volontà di celebrare il genio del Maestro e di raccontare una personalità importante della storia recente. L'intento è quello di rafforzare l'identità nazionale attraverso un personaggio amatissimo anche all'estero, che rappresenta un forte elemento di riconoscibilità del nostro Paese". Nel cast, accanto ad Alessio Boni, ci sono Sophie von Kessel, Andrea Giordana, Francesca Cavallin e Sasa Vulicevic. La fiction è una coproduzione Rai Fiction, Compagnia Leone Cinema e Beta Film.



http://notizie.virgilio.it/notizie/spettacoli/2009/02_febbraio/26/rai_domenica_e_lunedi_in_onda_la_miniserie_puccini,18142665.html

_________________
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Adv



MessaggioInviato: Gio Feb 26, 2009 5:28 pm    Oggetto: Adv






Torna in cima
Marina

Grande amico del forum
Grande amico del forum


Moderatori

Sesso: Sesso:Femmina

Registrato: 03/05/07 16:23
Messaggi: 5612
Marina is offline 







NULL
MessaggioInviato: Gio Feb 26, 2009 5:31 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

TV: ALESSIO BONI, IL MIO PUCCINI TRA SENTIMENTO E ARTE





ultimo aggiornamento: 26 febbraio, ore 16:31
Roma, 26 feb. - (Adnkronos) - Un racconto che si dipana attraverso una serie di flash back per raccontare al pubblico del piccolo schermo la storia di Giacomo Puccini, con un'attenzione particolare all'aspetto psicologico del maestro lucchese. Questo l'obiettivo del regista Giorgio Capitani che si appresta a portare sulla reta ammiraglia Rai "Puccini", miniserie in due puntate in onda domenica e lunedi' in prime time. Protagonista della fiction Alessio Boni: "Puccini non era solo un grande genio -spiega Boni presentando la fiction- ma un uomo pieno di paure, di ansie ma anche dalla grande forza. Con la personalita' voleva toccare il cuore della gente".

A un anno dalle celebrazioni per i 150 anni dalla nascita di Puccini, la Rai celebra il grande maestro toscano con una fiction che ripercorre gli aspetti piu' melodrammatici della sua vita: gli stati d'animo, le emozioni, ma soprattutto lo stretto rapporto tra sentimento e arte. Filo conduttore del telefilm la musica di Puccini, appositamente scritta da Marco Frisina. Per Capitani realizzare una fiction su Puccini e' "un sogno che si realizza. Ero incantato dalla sua musica -sottolinea il regista- e' quasi incredibile scoprire che un uomo cosi' straordinaria fosse anche cosi' insicuro".

"Pensava -aggiunge Capitani- di essere sempre in crisi di ispirazione. La sua ossessione per la morte lo ha sempre accompagnato per tutta la vita, la sua passione per le donne era un tentativo per esorcizzarla". Grazie alla collaborazione di Francesco Scardamaglia, Nicola Lusuardi e Fabio Campus il tvmovie ripercorre le principali tappe della vita del grande musicista toscano: dagli anni del conservatorio a Milano, ai primi successi nazionali fino all'affermazione internazionale ed al riconoscimento del suo genio.


http://www.adnkronos.com/IGN/Spettacolo/?id=3.0.3056794580

_________________
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Marina

Grande amico del forum
Grande amico del forum


Moderatori

Sesso: Sesso:Femmina

Registrato: 03/05/07 16:23
Messaggi: 5612
Marina is offline 







NULL
MessaggioInviato: Gio Feb 26, 2009 5:41 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

PUCCINI



Alessio Boni è Giacomo Puccini nel film, per la regia di Giorgio Capitani, dedicato al grande compositore lucchese a 150 anni dalla nascita.
Filo conduttore il suo grande amore per le donne e la musica.
Su Raiuno domenica 1 e lunedì 2 marzo, in prima serata.

http://www.ufficiostampa.rai.it/UFFICIO_STAMPA_MAIN_DETTAGLIO_NEWS.aspx?IDSCHEDAARCHIVIONEWS=59300

_________________
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Caty

Moschettiere
Moschettiere




Sesso: Sesso:Femmina

Registrato: 29/04/07 08:37
Messaggi: 29273
Caty is offline 

Località: Modena





italy
MessaggioInviato: Gio Feb 26, 2009 7:53 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Grazie Marina. _-_-_.gif
_________________


il mio Flickr
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Beata

Amico del Forum
Amico del Forum


Moderatori


Età: 66
Registrato: 31/03/08 16:12
Messaggi: 1404
Beata is offline 

Località: vicino a Monaco, Germania





NULL
MessaggioInviato: Gio Feb 26, 2009 8:43 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Alessio Boni interpreta Giacomo Puccini



L'amante della musica

<<Io amo la musica classica>>, confessa Alessio Boni in occasione della presentazione della fiction “Puccini”, in onda su Raiuno l'1 e il 2 marzo, che il regista Giorgio Capitani ha diretto a 150 anni dalla nascita del grande compositore lucchese. <<E' ovvio che più si ascolta la musica di Puccini>>, continua l'attore <<e più si entra nell'essenza di quell'uomo che l'ha scritta. Devo inoltre ringraziare il regista perché prima di girare alcune scene difficili come la prima della Tosca o di tante altre situazioni, mi faceva sentire la musica, me l'anticipava poco prima del ciack, poi me la spegneva, e io entravo in quell'atmosfera>>.
La fiction può definirsi un affresco del '900 che riflette i mutamenti di un periodo storico in cui si pongono le basi del mondo contemporaneo. In questo contesto la vita di Giacomo Puccini viene narrata attraverso le vicende sentimentali, gli esordi, i successi, le crisi e la passione per i motori. <<La musica di Puccini mi ha fatto capire quanto egli amava l'essenza delle donne>>, specifica Alessio Boni <<perché al di là della fama di donnaiolo, aveva la conoscenza a 360 gradi delle donne. Non a caso in tutte le opere di Puccini, l'eroe è femmina>>.
Tra gli altri interpreti vanno ricordati Sophie Von Kessel (nel ruolo di Elvira), Andrea Giordana (Giulio Ricordi), Francesca Cavallin (Liza Berman) e la partecipazione di Stefania Sandrelli (Albina) e Franco Castellano (Arturo Toscanini).



Servizio di Andrea Dell'Anno
Foto: Giancarlo Fiorentini (in alto), Ufficio Stampa RAI (in basso)

http://www.mediatime.net/spettacolo/articolo260209.htm

_________________
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Beata

Amico del Forum
Amico del Forum


Moderatori


Età: 66
Registrato: 31/03/08 16:12
Messaggi: 1404
Beata is offline 

Località: vicino a Monaco, Germania





NULL
MessaggioInviato: Gio Feb 26, 2009 8:52 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

La personalità di Puccini

G iorgio Capitani ha dichiarato di essere un regista molto fortunato perché, soprattutto in questi ultimi anni, ha avuto la possibilità di raccontare dei personaggi e dei sentimenti, conquista importante che permette non solo di entrare nel personaggio, ma anche di fare un'opera psicanalitica su se stessi. Incantato dalla musica del maestro lucchese, Capitani ha sempre sognato di fare un film su Puccini e quando gli è stato proposto, ha cercato, dopo una grande gioia, di approfondire il personaggio, rimanendo incredulo di fronte a ciò che aveva scoperto: la fragilità del musicista, un uomo assolutamente insicuro, che pensava di essere sempre in crisi di ispirazione, ma che aveva anche paura della morte. Così, il fatto che fosse anche un gaudente lo aiutava ad esorcizzare questa paura, un modo per sentirsi vivo. È stato facile, per il regista, realizzare il film perché era ben scritto ed è stato interpretato da Boni con grande maturità. Ogni attore, in verità, si è ricreato il suo personaggio, a cominciare da Boni, ma anche Andrea Giordana, che interpreta Giulio Ricordi. Sono state tutte conquiste, ribadendo che è stato il film meno faticoso che ha fatto nella sua vita e che gli ha dato più allegria.
La serie, presentata già a New York, è stata molto apprezzata e seguita, anche grazie all'interpretazione di Alessio Boni, che è veramente "diventato" Puccini, affiancato da tanti bravi attori, tra cui Stefania Sandrelli, nel ruolo di Albina, sua madre.
Alessio Boni, specializzato nei "personaggi e sentimenti", ricorda di aver ricevuto il copione della serie di ritorno da un viaggio in Argentina (dove era andato per realizzare un film, di prossima uscita, sui desaparecidos) e di aver scelto Puccini da subito, dopo una sola lettura (come gli accadde quando lesse La meglio gioventù, confessa). Ricorda anche di aver letto un'intervista di Puccini e, mentre lo faceva, aveva in mente tutta la storia, così con il copione che lo tenne sveglio tutta la notte e che, la mattina dopo, gli fece accettare la proposta. Non è stato per il grande genio, ha ammesso Boni, ma perché, leggendo la storia per com'era sceneggiata, si andava dentro le mura di casa, si andava dietro le sue paure, la sua grande personalità, la sua forza. La personalità che lui voleva perseguire era ciò che lo rendeva grande, voleva arrivare al cuore di tutti. Aveva voglia di godersi la vita, adorava le donne, tutto ciò lo distoglieva dallo studio, che viveva come una costrizione. Tutto questo, grazie a un cast d'eccellenza, che ha amato Puccini più di lui e che da tutto questo è stato trascinato.
« 1 2 3 4 5 6 7 8 |commenti| pagina successiva »
stampa questo articolo stampa
il film
Puccini Puccini

http://www.mymovies.it/cinemanews/2009/4804/?pagina=3

_________________
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Caty

Moschettiere
Moschettiere




Sesso: Sesso:Femmina

Registrato: 29/04/07 08:37
Messaggi: 29273
Caty is offline 

Località: Modena





italy
MessaggioInviato: Gio Feb 26, 2009 8:57 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Grazie Beata. Very Happy
_________________


il mio Flickr
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Beata

Amico del Forum
Amico del Forum


Moderatori


Età: 66
Registrato: 31/03/08 16:12
Messaggi: 1404
Beata is offline 

Località: vicino a Monaco, Germania





NULL
MessaggioInviato: Ven Feb 27, 2009 8:37 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

TV: ALESSIO BONI IN 'PUCCINI' INSICURO GENIO FRAGILE/ANSA
L'UOMO DIETRO IL MELODRAMMA IN MINISERIE RAIUNO 1-2 MARZO

* Stampa l'articolo
* Invia per email

(di Mauretta Capuano). (ANSA) - ROMA, 26 FEB - Insicuro, sempre in crisi di ispirazione, ossessionato dalla morte. Alessio Boni è Puccini "genio fragile" nella miniserie di Raiuno, con la regia di Giorgio Capitani e le musiche di Marco Frisina, che andrà in onda domenica 1 e lunedì 2 marzo nel prime time dopo la presentazione, tra applausi e commozione, in anteprima mondiale alla Carnegie Hall di New York, lo scorso 7 ottobre. A 150 anni dalla nascita del compositore nel 1858 a Lucca "é un sogno che si è realizzato - ha spiegato alla presentazione Capitani, che ha appena finito di girare una fiction Rai su Enrico Mattei - .Il 'Nessun dorma' di Mina al Festival di Sanremo da poco concluso è una dimostrazione dell'attualità di Puccini oggi". Nella fiction la romanza della Turandot è interpretata alla fine da José Carreras. "Abbiamo raccontato l'uomo, l'ispirazione artistica. Giacomo Puccini - dice Boni - nelle foto d'epoca sembra una persona sicura e invece non lo era. Era un po' goliardico, un po' ruspante, toscanaccio. Adorava le donne. In tutte le sue opere, tranne il Gianni Schicchi, l'eroe è femmina. Lo studio era una costrizione per lui, fin da piccolo. Si arrovellava sulle cose". Boni, che dopo Caravaggio si misura con un altro grande artista sottolinea: "conoscevo la sua musica, ho visto alcune sue opere. Ho visto tre volte il film di Bolchi (con Alberto Lionello ndr), ho letto tante biografie, ho ascoltato tutte le musiche. Mi sono preparato come un boxeur, poi mi sono buttato dentro". E la sua interpretazione viene elogiata da Stefania Sandrelli: "so come era il carattere di Puccini e Boni ha assunto il suo piglio, il suo fisico e modo di muoversi". "Mio nonno Pietro conosceva bene Puccini e mi parlava sempre di lui, mi faceva ascoltare la sua musica. A Viareggio di sapeva tutto di Puccini" racconta la Sandrelli, che nella fiction è Albina, la madre del compositore che lo invita credere in se stesso e a non dimenticare mai chi è. "Ho vissuto - dice l'attrice - questo ruolo della madre sulla pelle. L'emozione, la musica che io ben conoscevo, mi permeava, non mi ha lasciato mai". Prodotta per Rai Fiction da Compagnia Leone Cinematografica di Federico e Francesco Scardamaglia (che firma anche la sceneggiatura con Nicola Lusuardi e Fabio Campus) con la Beta Film, la fiction, girata, grazie alla collaborazione della Toscana Film Commission, a Lucca, Livorno, Torre del Lago e Roma, ripercorre la vita del compositore con particolare attenzione alla sua formazione, allo speciale rapporto con la madre Albina e con la moglie Elvira (Sophie von Kessel). Andrea Giordana è invece Giulio Ricordi ("Puccini mi commuove perché anche noi artisti abbiamo passato l'inquietudine della ricerca" dice) e Franco Castellano è Toscanini. Nel cast Francesca Cavallin nel ruolo della giornalista Liza Berman alla quale Puccini malato e inquieto, nel 1924 a Vienna per un concerto in suo onore, racconta attraverso una serie di flashback i momenti cruciali della sua vita. "Abbiamo dato - ha sottolineato Francesco Scardamaglia - l'impronta di melodramma al lavoro di una vita". E sul poco spazio dato alla musica nella prima parte spiega: "non ci rivolgiamo a un pubblico di melomani, volevamo raccontare la scoperta della sua dimensione artistica". Le ultime immagini sono quelle della Turandot alla Scala.
Autore: CA
Rif. 115104
http://www.regione.toscana.it/regione/opencms/RT/sito-RT/Contenuti/notiziari/fonti_esterne/ansa/notiziario/visualizza_asset.html?id=115104&pagename=503

_________________
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Beata

Amico del Forum
Amico del Forum


Moderatori


Età: 66
Registrato: 31/03/08 16:12
Messaggi: 1404
Beata is offline 

Località: vicino a Monaco, Germania





NULL
MessaggioInviato: Ven Feb 27, 2009 8:38 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

giovedì 26 febbraio 2009
viva alessio boni
carino è carino, bravo è bravo, ma che fosse così gentile, così generoso di sé e del suo sorriso non me lo aspettavo proprio. Giornata di interviste a Mazzini: alle dieci e mezza puntuale mi sorbisco l'inizio dello sceneggiato su Puccini. Sullo schermo compare Alessio Boni, pesantemente truccato e invecchiato. E' un Puccini in crisi, che fuma, tossisce e si compra una pistola per eventualmente ammazzarsi. L'incontro con una bella giornalista dà il via al fluire dei ricordi e lo vediamo ora giovane al conservatorio, ora bambino con la mamma Stefania Sandrelli. Insomma lo sceneggiato più tradizionale e tradizionalista che si possa immaginare. Il regista è bravo, ma ha passato gli ottanta. Intervisto lo sceneggiatore-produttore, il regista, la Sandrelli e poi finalmente arriva lui. Lo placco mentre beve un bicchiere di succo d'arancia. Mi stringe la mano con calore, mi sorride, ma la tizia dell'ufficio stampa lo porta da RaiNews24. Passa più di un quarto d'ora, lei mi dice che dovrò essere breve, due domande al massimo, perché lui è generoso, parla, parla e le interviste programmate sono parecchie. Arriva e parte a descrivermi gli aspetti che l'hanno più colpito del personaggio Puccini. Gesticola, si tocca il baffo, ammicca, in una parola recita, ma che meraviglia recita per me (e naturalmente per la telecamera e per il suo pubblico), a pochi centimetri da me, sorridendo a me con il suo sorriso affascinante e contagioso. Mentre la tizia dell'ufficio stampa mi punzecchia non vista la gamba per farmi smettere, riesco a chiedergli, puccini e le donne?, lui estasiato, le ama. Infine mi dice che tra i ruoli di personaggi famosi del passato e quelli di uomini d'oggi non ha preferenze purché siano storie forti, impegnative dal punto di vista emotivo. L'intervista è finita, viene trascinato altrove. Che bel momento. Per tirarsi su ci vorrebbe una piccola dose di alessio boni tutti i giorni, o almeno quando proprio serve.

http://volevoesserejomarch.blogspot.com/2009/02/viva-alessio-boni.html

_________________
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Beata

Amico del Forum
Amico del Forum


Moderatori


Età: 66
Registrato: 31/03/08 16:12
Messaggi: 1404
Beata is offline 

Località: vicino a Monaco, Germania





NULL
MessaggioInviato: Ven Feb 27, 2009 8:41 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Miniserie Domenica e lunedì su Raiuno la storia del musicista con l'attore bergamasco e Stefania Sandrelli
Boni: «Il mio Puccini, fragile e insicuro»
Simona Caporilli
s.caporilli@iltempo.it



La musica, l'amore, le gesta di Giacomo Puccini, a 150 anni dalla nascita. È la miniserie che racconta la vita del compositore e che andrà in onda domenica e lunedì in prima serata su Raiuno.
Home Spettacoli
prec succ
Contenuti correlati

* Pozzi Ginori, bonifica entro un mese
* "Sempre più diffuse le tangenti"
* AVEZZANO Assemblea Consorzio di bonifica ovest AVEZZANO Il ...
* Villa Ada, rimossi gli insediamenti
* A Martinsicuro occlusi i tombini del centro
* IppicaL'ex calciatore di Roma e Juve è diventato un driver di trotto con undici successi all'attivo Ora Zibì fa gol negli ippodromi Lo scorso gennaio Boniek è stato il primo polacco a gareggiare a Parigi Sotto la lente di giornalisti e curiosi ha mancato

Siamo nei primi decenni del '900 e un Puccini giovane (Alessio Boni, attore estimatore di Bach e di musica classica), trascorre la giovinezza tra la madre (Stefania Sandrelli) nativa di Lucca e gli studi al Conservatorio di Milano. Tra continui flashback, la storia si intreccia con svariate relazioni d'amore: con un'attrice di teatro, Elvira (Sophie von Kessel) e con Liza Berman (Francesca Cavallin), giornalista incuriosita dal passato di un Puccini maturo e alle prese con il finale della Turandot. È nella seconda puntata che la musica originale di Puccini prende il sopravvento: alle prese con l'editore Giulio Ricordi (Andrea Giordana), il musicista si scontra e risolve problemi finanziari, dedicando tutte le sue giornate agli spartiti. L'interpretazione di «Nessun dorma», in coda alla miniserie - la cui colonna sonora è stata curata dal Maestro Marco Frisina - è di José Carreras. La storia si risolve in cento minuti, girati in nove settimane, con la regia di Giorgio Capitani. La sceneggiatura è di Francesco Scardamaglia, Nicola Lusuardi e Fabio Campus, che hanno ricreato il contesto culturale in cui si muove il personaggio: dall'opera «Manon Lescaut», che va in scena a Torino nel 1893 con enorme successo di pubblico.
«Tornavo dall'Argentina per girare un film sui desaparasidos. All'arrivo lessi il copione di Puccini - ha commentato Alessio Boni - dalle due di notte alle sei del mattino. Mi appassionai alla storia così come al personaggio e non potei rifiutare l'offerta di recitarlo». Stefania Sandrelli ha invece ricordato di essere «cresciuta a Viareggio e in città si parlava spesso di Puccini, di come amasse passeggiare anziché stare sui libri e sugli spartiti, di come amasse la bella vita. È un personaggio che ho vissuto sulla pelle».
Il film non dimentica di accentuare il lato umano del compositore: «Approfondendo le mie ricerche sul personaggio - ha spiegato il regista Giorgio Capitani - ho scoperto la sua fragilità, la sua incredibile insicurezza e la paura, malgrado i suoi successi, di non essere all'altezza di quello che il pubblico si aspettava da lui».

http://iltempo.ilsole24ore.com/spettacoli/2009/02/27/995362-boni_puccini_fragile_insicuro.shtml

_________________
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Beata

Amico del Forum
Amico del Forum


Moderatori


Età: 66
Registrato: 31/03/08 16:12
Messaggi: 1404
Beata is offline 

Località: vicino a Monaco, Germania





NULL
MessaggioInviato: Ven Feb 27, 2009 8:44 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

n tv - Si divide tra il palcoscenico, sua grande passione, e il piccolo schermo, passione di tante italiane giovani e non. Uomo di lago, che rende meglio quando è un po' cupo e ombroso, come il suo Sebino, Alessio Boni sta per tornare protagonista in tv interpretando le ansie, le fragilità, l'umanità di un grande musicista: Giacomo Puccini.
Il bell'Alessio fa Puccini, artista fragile e seduttore
Stampa Invia Zoom testo

Si divide tra il palcoscenico, sua grande passione, e il piccolo schermo, passione di tante italiane giovani e non. Uomo di lago, che rende meglio quando è un po' cupo e ombroso, come il suo Sebino, Alessio Boni sta per tornare protagonista in tv interpretando le ansie, le fragilità, l'umanità di un grande musicista: Giacomo Puccini, il "creatore" di Tosca, Bohème, Madame Butterfly, La fanciulla del West, donnaiolo impenitente. Ma non piacione. Piuttosto timido, invece. "Tentava di esorcizzare la sua paura della morte attraverso il rapporto con le donne" spiega Alessio Boni, che ha tentato di capire l'artista, il secondo artista che interrpeta dopo il maledetto, sofferto Caravaggio: "Puccini è molto più vicino a noi come tempi rispetto al pittore del Seicento, quindi la responsabilità di essere credibile è maggiore". Sarà credibile? Lo scropriremo da lunedì 2 marzo nella prima serata di RaiUno quando andrà in onda la prima puntata della miniserie.
Intanto l'attore di Sarnico non molla il teatro dove recita, in giro per l'Italia (da poco è stato al Donizetti di Bergamo) insieme a Silvio Orlando "Il Dio della carneficina", questa volta raccontando l'attualità, la più cruda e anche un po' cattiva: "Due coppie di genitori si affrontano: il figlio degli uni ha spaccato i denti al figlio degli altri. Un gesto di bullismo. Ma i più bulli sono proprio i genitori che all'inizio si confrontano con educazione e compostezza, poi si scatenano in una furibonda lite: che figli possono mai crescere famiglie così?".
E' evidente, e lo ammette, che il teatro lo diverte, più della tv e del cinema, anche. Anche se la notorietà la deve a quel convincente affresco sul Sessantotto e dintorni di Marco Tullio Giordana che è stato "La meglio gioventù", sei anni orsono. Da quel momento è stato uno degli attori più gettonati, da registi impegnati soprattutto. Lui non si tira indietro, ma non si presta a tutto: "Non ho mai pensato la mia carriera, l'ho sentita. Se non mi propongono testi o copioni che sento, non li faccio, nemmeno se mi offrono Hollywood".
Giovedi 26 Febbraio 2009

http://www.bergamonews.it/cultura_spettacolo/articolo.php?id=7629

_________________
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Beata

Amico del Forum
Amico del Forum


Moderatori


Età: 66
Registrato: 31/03/08 16:12
Messaggi: 1404
Beata is offline 

Località: vicino a Monaco, Germania





NULL
MessaggioInviato: Ven Feb 27, 2009 8:50 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Puccini. La vita, la paure, i successi, gli amori di un genio PDF Print E-mail
giovedì, 26 febbraio 2009
Presentata alla Rai la miniserie in due puntate "Puccini" (Raiuno, 1 e 2 marzo). Con la regia di Giorgio Capitani e l'interpretazione di Alessio Boni, il film ripercorre le tappe della vita e della carriera del genio di Lucca.
di Fabio Massimo Penna

Percorsi nella musica

foto 023.jpgLA CONFERENZA STAMPA - Lo sceneggiato “Puccini”, in onda su Raiuno il 1 e il 2 marzo, ha messo tutte le persona coinvolte nel progetto a confronto con un personaggio grande nella sua arte, ma pieno anche di aspetti caratteriali e umani straordinari e in parte poco noti. Incontrare il compositore lucchese è stata un’esperienza che ha lasciato emozioni indimenticabili nel cuore e nell’anima degli attori e del regista. Per il regista Giorgio Capitani è stato sorprendente scoprire, al di là del genio, l’uomo con i suoi dubbi e le sue angosce: “Ho approfondito il personaggio e sono rimasto incredulo nello scoprirne le fragilità, le insicurezze; pensava sempre di essere in crisi di ispirazione e di non essere all’altezza delle aspettative del pubblico. Aveva inoltre l’ossessione della morte e forse l’immagine di gaudente che di lui abbiamo serviva ad esorcizzare questa paura”. Andrea Giordana, che nella serie interpreta Giulio Ricordi, rivela di essere un grande appassionato dei capolavori pucciniani: “Tutto quello che sento di Puccini mi commuove. Mi sono sempre chiesto perché Puccini ha un potere così forte di entrare nel mio cuore e per capirlo cito una frase che Giulio Ricordi dice a Puccini ‘La seguo da tempo e ammiro come lei tratta le emozioni’, ecco Puccini è stato un genio nel trattare le emozioni”. Stefania Sandrelli ha sottolineato come, nel ruolo di Albina, la madre del compositore, ha voluto esprimere principalmente l’amore di una donna per il proprio figlio: “Albina l’ho interpretata soprattutto come una madre, ho vissuto il personaggio sulla pelle e sentivo la musica del compositore di Lucca dentro di me”; per poi sottolineare la straordinaria capacità di immedesimazione di Alessio Boni: “Quando ho visto Alessio ho detto ‘ma è Puccini’: lui aveva assunto il carattere e il fisico di Puccini, era Puccini”. Il protagonista del film Alessio Boni si è detto da subito attratto dalla storia, dalla sceneggiatura: “Ho letto le due puntate in una notte e sono rimasto conquistato, la sceneggiatura andava dentro le mura di casa di Puccini, dentro le sue paure, dentro la sua personalità”; l’attore sottolinea, poi, due aspetti in conflitto tra loro nel carattere del personaggio: “Si voleva godere la vita, adorava le donne ma tutto ciò lo distoglieva dallo studio, e lui viveva di questa dicotomia”.

LA MINISERIE IN DUE PUNTATE - Lo sceneggiato inizia con Giacomo Puccini a Vienna nel 1924, solo e malato, che viene aspramente rimproverato dal proprio dottore per aver saltato un incontro: “Mancare un appuntamento nelle vostre condizioni è pericoloso” gli scrive il medico. Il compositore si sta arrovellando attorno alla “Turandot”, opera che gli ronza nella testa ma della quale non riesce ad afferrare la musica. In questo momento delicato incontra una giovane e affascinante giornalista, con la quale si apre e comincia a ripercorrere i momenti più importanti della sua carriera e della sua vita. Si comincia quando, da bambino, suonava il pianoforte nella speranza, con le sue note, di far tornare da lui il padre morto, per passare alla paura di non riuscire ad entrare nel Conservatorio di Milano, all’incontro con Giulio Ricordi, che intuisce le sua grandezza e lo sostiene nei difficili inizi, all’amore travolgente per Elvira, donna già sposata, al successo ottenuto con la “Manon Lescaut”. A turbarlo in questa fase sono anche gli incontri con un musicista fallito, costretto a elemosinare i pasti in osteria, che rappresenta il suo timore di non sfondare nel mondo della musica. Vengono poi il successo della “Bohème “e l’incontro-scontro con Arturo Toscanini prima che nasca tra loro una grande amicizia e poi la “Tosca” e “Madama Butterfly “e le crisi con Elvira (che portano al dramma del suicidio di Doria, giovane domestica della villa di Torre del Lago sconvolta dall’accusa di essere l’amante del compositore lucchese). A permettere a Puccini di comporre la “Turandot” sarà proprio il ricordo di Doria. L’opera, però, rimane incompiuta perché il compositore, a causa di un cancro alla gola, muore a Bruxelles all’età di sessantacinque anni. La prima alla Scala vede Toscanini, in ricordo dell’amico scomparso interrompere l’opera proprio nel punto in cui il compositore aveva smesso di scrivere.

IL CAST - "Puccini" è una coproduzione internazionale italo-tedesca (per l’Italia prodotto dalla Compagnia Leone Cinematografica e Rai Fiction e per la Germania dalla Beta Film). La regia è di Giorgio Capitani. Alessio Boni nei panni del grande compositore di Lucca, Stefania Sandrelli in quelli della madre Albina, Andrea Giordana in quelli di Giulio Ricordi fanno parte di uno straordinario cast che comprende, tra gli altri, Sophie Von Kessel, Francesca Cavallin, Sasa Vulicevic, Mirco Petrini, Antonio Salines, Alberto Angrisano, Pamela Saino, Pippo Santonastaso, Franco Castellano e Massimiliano Buzzanca. La sceneggiatura è di Francesco Scardamaglia, Nicola Lusuardi e Fabio Campus. Marco Frisina ha scritto le musiche e curato gli adattamenti dei brani pucciniani all'interno del racconto.

IL REGISTA - Giorgio Capitani comincia la sua carriera realizzando film di soggetto mitologico come “Ercole, Sansone, Maciste e Ursus gli invincibili” (1964), ai quali fanno seguito una serie di commedie brillanti a cominciare da “L’arcangelo” (1969) con Vittorio Gassman, Pamela Tiffin e Adolfo Celi, per passare a “Pane, burro e marmellata” (1977) con Enrico Montesano e Rossana Podestà, ad “Aragosta a colazione” (1979) con Enrico Montesano e Janet Agren a “Missione eroica – I pompieri 2” (1987) con Paolo Villaggio, Lino Banfi, Massimo Boldi, Christian De Sica e Teo Teocoli ad “Arrivederci e grazie” (1988) con Ugo Tognazzi, Ricky Tognazzi, Anouk Aimée. Grande successo Capitani lo ottiene anche per le sue regie televisive. Nel 1988 dirige “… E non se ne vogliono andare”, sceneggiato con Virna Lisi, Turi Ferro e Massimo Ciavarro, che ha ottenuto diversi riconoscimenti per la regia e la sceneggiatura. L’accoglienza del pubblico è ottima, e l’anno dopo il regista gira il seguito “…E se poi se ne vanno?”. Nel 1990 gira “Un cane sciolto”, sceneggiato con Sergio Castellitto e due anni dopo “Un figlio a metà” con Gigi Proietti. Il successo sul piccolo schermo diventa travolgente con il “Maresciallo Rocca” (la prima serie va in onda nel 1996) con Proietti e la Sandrelli. Ottima anche l’accoglienza riservata allo sceneggiato “Commesse” con Nancy Brilli, Sabrina Ferilli, Anna Valle e Veronica Pivetti.

ANDREA GIORDANA-GIULIO RICORDI - Andrea Giordana ha un rapporto privilegiato con gli sceneggiati televisivi, avendo ottenuto subito grande successo con il ruolo di Edmond Dantes nel “Conte di Montecristo” (1966) di Edmo Fenoglio. Nel 1971 è tra i protagonisti dell’“Eneide” televisiva di Franco Rossi, nel 1974 di “Quaranta giorni di libertà” di Leandro Castellani e nel 1976 di “Sandokan” di Sergio Sollima. Nel 1983 ha presentato il Festival di Sanremo insieme a Daniele Piombi, Roberta Manfredi, Emanuela Falcetti, Isabel Russinova e Anna Pettinelli, mentre nel 1988 prende parte allo sceneggiato di Sandro Bolchi “La coscienza di Zeno”, tratto dal famoso romanzo di Italo Svevo. In seguito recita in “Un cane sciolto” (1990) di Capitani e nel 1992 a “Piazza di Spagna” di Florestano Vancini. Dopo la miniserie di Francesco Massaro “Provincia segreta” (1998), nel 2007 prende parte allo sceneggiato tratto dal capolavoro letterario di Lev Nikolaevic Tolstoj “Guerra e pace” di Robert Dornhelm. Attore di importante formazione teatrale Andrea Giordana recita, tra le altre opere, in “La commedia degli errori”, “As you like it” e “Pene d’amor perduto” tutte e tre di William Shakespeare, “La professione della signora Warren” di George Bernard Shaw, “Tradimenti” di Harold Pinter e “La cortigiana” di Pietro Aretino.

STEFANIA SANDRELLI-ALBINA - Dopo aver ottenuto, a soli quindici anni, la vittoria nel concorso di bellezza Miss Cinema di Viareggio, Stefania Sandrelli entra nel mondo del cinema con successo imponendosi per la bellezza e simpatia in pellicole quali “Il federale” (1961) di Luciano Salce e “Divorzio all’italiana” (1962) di Pietro Germi. Sempre Germi le offre un altro splendido ruolo nel divertente e spietato affresco di una Sicilia arcaica e arretrata in “Sedotta e abbandonata” (1964). Altra grande prova l’attrice di Viareggio la fornisce in “Io la conoscevo bene” (1965) di Antonio Pietrangeli. Bernardo Bertolucci la dirige in “Il conformista” (1970) e in “Novecento” (1976). Recita in altri grandi successi del cinema italiano quali “Brancaleone alle crociate” (1970)di Mario Monicelli e “C’eravamo tanto amati” (1974) di Ettore Scola. Tinto Brass la vuole nel suo “La chiave” (1983) e torna a lavorare con Mario Monicelli in “Speriamo che sia femmina” (1986). Scola la dirige nel racconto di ottanta anni di storia di una famiglia della media borghesia romana ne “La famiglia” (1986). Dopo aver recitato in “Mignon è partita”( 1988) di Francesca Archibugi e in “Io ballo da sola” (1996) di Bernardo Bertolucci nel 2001 interpreta una madre in crisi in “L’ultimo bacio”, film che consacra Gabriele Muccino come uno dei migliori giovani registi nel panorama italiano. Il 10 settembre 2005 riceve il Leone d’Oro alla carriera nel corso della 62° Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. In televisione la Sandrelli è presente in fiction di successo quali “Il Maresciallo Rocca”, “Caro maestro 2” e “Il bello delle donne”.

ALESSIO BONI-GIACOMO PUCCINI - Alessio Boni si diploma all’Accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico di Roma nel 1992, ma già dal 1988 aveva cominciato a lavorare in teatro e televisione. In teatro ha l’occasione di recitare per Luca Ronconi (“Peer Gynt” di Henrik Ibsen) e Giorgio Strehler (“L’avaro” di Molière). Sul piccolo schermo recita nella miniserie “La donna del treno” (1988) e in “Incantesimo 3” (2000). Al cinema raggiunge la popolarità con “La meglio gioventù” (2003) di Marco Tullio Giordana, mentre nel 2005 recita insieme a Giovanna Mezzogiorno in “La bestia nel cuore” di Cristina Comencini; nel 2006 la sua interpretazione nel film “Arrivederci amore, ciao" di Michele Soavi gli vale il Globo d’Oro. Nel 2007, per la televisione, prende parte alle miniserie “Guerra e pace” di Robert Dornhelm e “Caravaggio” (anche film per il mercato estero) di Angelo Longoni mentre nel 2008 Giordana torna a dirigerlo nel film “Sanguepazzo” e prende parte alla miniserie per la televisione “Rebecca la prima moglie” di Riccardo Milani.

IL GENIO DI LUCCA NELLE SUE OPERE MAGGIORI - Puccini è uno dei più grandi compositori italiani di sempre. La sua fama è legata a opere immortali quali “Madame Butterfly”, “Tosca”, la “Boheme” e l’incompiuta “Turandot”. “Madame Butterfly” narra la storia della geisha quindicenne Cio-Cio-San, chiamata Butterfly (Farfalla), che sposa il luogotenente americano Benjamin Franklin Pinkerton illudendosi che il matrimonio abbia un valore reale e che lo sposo ricambi il suo amore: dovrà rendersi amaramente conto che lui è in realtà sposato con una donna americana e che il loro sposalizio non significa nulla. Alla fine consegnerà alla coppia americana anche il figlio che aveva avuto da Pinkerton prima di uccidersi con il coltello con il quale il proprio padre aveva fatto harakiri. La “Tosca”, tratta dall’omonimo dramma storico di Victorien Sardou, racconta la drammatica storia di Flora Tosca. Il barone Scarpia, capo della polizia, per convincere la cantante a rivelargli il luogo dove il suo amante, il pittore Cavaradossi, nasconde Cesare Angelotti un evaso da castel Sant’angelo, ne suscita la gelosia al fine di farla parlare. La difficoltà di trovare il fuggiasco spinge Scarpia a far torturare Cavaradossi costringendo al contempo Tosca ad ascoltarne le urla di dolore. Per salvare Cavaradossi dalla condanna che gli è stata inflitta, Tosca promette di concedersi al capo della polizia che in cambio assicura che la fucilazione del pittore sarà una messinscena. Ma nel finale gli eventi precipitano: Tosca, non riuscendo a trattenere il proprio odio, uccide Scarpia mentre Cavaradossi viene fucilato sul serio e la cantante, disperata, si getta giù da Castel Sant’Angelo.
La “Bohème” (basata sul romanzo di Henry Murger “Scene dalla vita di bohème”) racconta le vicissitudini di quattro amici (il poeta Rodolfo, il pittore Marcello, il musicista Schaunard e il filosofo Colline) che vivono in una soffitta con pochi soldi e tanto freddo per via degli spifferi di cui il luogo è pieno. L’opera segue la storia d’amore che nasce tra Rodolfo e la vicina di casa, la dolce e bella Mimì. La storia tra i due, dapprima piena di passione, diviene via via solo fonte di litigi perché esiste qualcosa che rende impossibile la loro convivenza: la vita in soffitta nuoce alla salute già fragilissima della bella ragazza. La dolorosa separazione tra Mimì e Rodolfo avviene dopo che i due passano insieme dei giorni indimenticabili. Quando, dopo tanto tempo, si rivedono, il poeta è costretto a constatare che la salute della fanciulla è gravemente peggiorata. In uno straziante finale Rodolfo si getta disperato sul corpo oramai privo di vita della sua amata Mimì. Il soggetto della “Turandot”, tratto dall’omonima fiaba teatrale di Carlo Gozzi, è la storia dei tre enigmi proposti dalla principessa Turandot che sposerà chi riuscirà a risolverli e farà decapitare chi, essendosi presentato, non riuscirà a risolverli. Calaf riesce a sciogliere i quesiti ma, di fronte alla reticenza della figlia dell’imperatore a concederglisi, propone un'altra sfida: se lei riuscirà a scoprire il suo nome prima dell’alba, lui è pronto a morire. L’opera finisce ovviamente con la nascita dell’amore tra la Turandot e Calaf. Altri capolavori pucciniani sono “Manon Lescaut”, “La fanciulla del West” e il “Trittico” (“Il tabarro”, “Suor Angelica” e “Gianni Schicchi”).

Fabio Massimo Penna
Last Updated ( giovedì, 26 febbraio 2009 )

http://www.fondazioneitaliani.it/index.php/en/Puccini.-La-vita-la-paure-i-successi-gli-amori-di-un-genio.html

_________________
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Beata

Amico del Forum
Amico del Forum


Moderatori


Età: 66
Registrato: 31/03/08 16:12
Messaggi: 1404
Beata is offline 

Località: vicino a Monaco, Germania





NULL
MessaggioInviato: Ven Feb 27, 2009 8:53 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

SPE - Note ed emozioni di Puccini rivivono nella fiction di RaiUno

Note ed emozioni di Puccini rivivono nella fiction di RaiUno
Roma, 26 feb (Velino) - “Erano anni che sognavo di fare un film o una fiction televisiva su Puccini. Certamente ero più attratto dalla sua musica che dal personaggio di cui sapevo poco”. Così Giorgio Capitani che firma la regia del film dedicato al grande compositore lucchese e che andrà in onda, in due puntate da 100 minuti ciascuna, domenica 1 e lunedì 2 marzo in prima serata su RaiUno. Poi Capitani ha “scoperto – racconta - la fragilità di Puccini, la sua incredibile insicurezza, la sua paura di non essere all’altezza di quello che il suo pubblico si aspettava da lui. Era convinto ogni volta che nell’ultima opera compiuta aveva dato tutto quello che poteva dare e che ormai era inaridito, incapace di trovare un’ispirazione. Questo sempre, quando si accingeva ad affrontare un nuovo melodramma. E poi la paura nascosta della morte – dice Capitani -. Una paura che non voleva condividere con nessuno ma che, soprattutto dopo la scoperta della malattia, era diventata la sua compagna di vita. Anche la sua passione per le donne era un tentativo di esorcizzare questa paura. La sua fama di gaudente era più che la verità una facciata che si era costruita soprattutto per difendersi da se stesso. Come si fa a non amare, a non sentire una tenerezza profonda per un uomo con questi tormenti? È quello che è accaduto a me”.

È stato quattro anni fa, in vista delle celebrazioni per i 150 anni dalla nascita di Puccini (Lucca, 22 dicembre 1858 – Bruxelles, 29 novembre 1924), che alla Rai venne l’idea di ripercorrere la vita del Maestro in un racconto cadenzato dalla sua frase: “Io so soltanto questo. Che la musica e l’amore sono un’unica cosa dentro di me”. Presentato in anteprima mondiale alla Carnegie Hall di New York il 7 ottobre scorso, “Puccini” è stato accolto con straordinario calore dal pubblico americano. Coprodotto dalla Compagnia Leone Cinematografica e Rai Fiction con la tedesca Beta Film, il lavoro vede protagonista Alessio Boni. “Puccini voleva toccare il cuore della gente”, afferma l’attore. Nel cast anche: Sophie Von Kessel (Elvira), Andrea Giordana (Giulio Ricordi), Francesca Cavallin (Liza Berman), Sasa Vulicevic (Ghigliozzi), Marco Petrini (Mascagni), Antonio Salines (Giacosa), Alberto Angrisano (Illica), Pamela Saino (Doria Manfredi), con la partecipazione di Stefania Sandrelli nel ruolo di Albina, Pippo Santonastaso nel ruolo di Nicchi e Franco Castellano in quello di Arturo Toscanini.

“Puccini”, realizzato con la sceneggiatura di Francesco Scardamaglia, Nicola Lusuardi e Fabio Campus, è stato girato in nove settimane e per le location sono stati scelti i veri luoghi del compositore. Grazie alla collaborazione della Toscana Film Commission, Lucca è stato il set privilegiato - il Sagrato di San Michele e il Teatro del Giglio -, ma i riflettori sono stati puntati anche sulle Terme del Tettuccio di Montecatini, sui teatri storici di Livorno e naturalmente a Torre del Lago, il luogo di elezione del Maestro. Lì l’amico e regista Forzano, a meno di sei anni dalla morte del compositore, insieme a Pietro Mascagni - compagno di studi e di stanza del giovane Puccini - ideò la realizzazione delle prime rappresentazioni dei capolavori pucciniani in riva al lago, davanti alla casa del maestro: era il 24 agosto 1930, con un palcoscenico su palafitte, quando nacque uno dei più importanti festival lirici internazionali.

Alle musiche della fiction ha lavorato il Maestro Marco Frisina che confessa: “Scrivere la musica per uno sceneggiato sulla vita di Giacomo Puccini rappresenta per un compositore un’impresa per molti versi delicata e insieme entusiasmante – afferma -. Il confronto con la musica del grandissimo operista italiano è inevitabilmente difficile ma nel contempo è stimolante perché spinge a cercare le proprie radici culturali e musicali ritrovandone la storia. In questo caso sono partito dall’idea di non imitare semplicemente lo stile pucciniano ma di riferirsi soprattutto al mondo musicale in cui egli ha vissuto e operato. Nel film quest’ambiente culturale e musicale è molto presente, nelle scene e nei costumi, nelle ambientazioni di alcune scene, negli squarci di storia italiana ed europea in cui le vicende del maestro si svolgono. Ho composto quindi una musica che respirasse l’aria della fine dell’800, che risentisse dell’eco del cafè chantant e delle danze in voga a quel tempo, come il walzer e la polka, oppure del grande repertorio operistico o delle grandi arie da camera”. L’orchestra di scena è quella della Fondazione Festival Pucciniano. Tra le curiosità, il “Nessun dorma” nel finale del film è interpretato da José Carreras.

(onp) 26 feb 2009 18:25

_________________


Ultima modifica di Beata il Ven Feb 27, 2009 8:59 am, modificato 1 volta in totale
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Marina

Grande amico del forum
Grande amico del forum


Moderatori

Sesso: Sesso:Femmina

Registrato: 03/05/07 16:23
Messaggi: 5612
Marina is offline 







NULL
MessaggioInviato: Ven Feb 27, 2009 8:57 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Grazie mille Beata.

_-_-_.gif

_________________
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Beata

Amico del Forum
Amico del Forum


Moderatori


Età: 66
Registrato: 31/03/08 16:12
Messaggi: 1404
Beata is offline 

Località: vicino a Monaco, Germania





NULL
MessaggioInviato: Ven Feb 27, 2009 4:44 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Alessio Boni si racconta on line:
«Internet mi lega al pubblico»

* 27 febbraio 2009
* Cultura e Spettacoli


Alessio Boni al Donizetti

* Ascolta Alessio Boni
* Gallery: Alessio Boni

Alessio Boni

Acclamatissimo al teatro Donizetti con «Il Dio della carneficina», il bergamasco Alessio Boni è anche in tv: l'1 e il 2 marzo andrà in onda su Rai Uno la fiction «Puccini» dove l'attore bergamasco racconta «l'umanità, la fragilità e le ansie di questo grande musicista». Alessio Boni si cimenta così con un'altra interpretazione d'autore e dopo il Caravaggio, veste i panni di uno degli autori più importanti del panorama musicale italiano.

Nell'intervista on line Boni si racconta e spiega come si è preparato per interpretare questo personaggio: «Leggendo biografie, studiando musica e soprattutto la postura di un musicista». Tutto questo mentre l'attore continua a girare l'Italia con «Il Dio della carneficina», per la regia di Roberto Andò. «Il palcoscenico è il mio vecchio amore e colgo l'occasione per ringraziare il pubblico bergamasco del calore che mi ha donato quando sono stato al Donizetti».

Del resto Boni piace parecchio - soprattutto al pubblico femminile - e anche via web ha una fila di fan che lo cercano sul suo sito Internet: «E lo dico sinceramente - continua a raccontare nell'intervista on line -: rispondo io personalmente alle tantissime mail che ricevo. Mi piace rispondere ai messaggi e credo che Internet abbia un valore in più: è un canale di comunicazione libero e diretto». Via mail tanti i complimenti: «Ma non mancano neppure le critiche - ammette -, ma va bene così: credo che attraverso Internet si possano percepire gli interessi della gente: il Web è il termometro del Paese e i commenti dei miei fan mi sono utili per andare avanti con il mio lavoro e i miei progetti».

Sono presenti 16 foto
previous

http://www.ecodibergamo.it/stories/Val%20Calepio%20e%20Sebino/55022_alessio_boni_si_racconta_on_line_internet_mi_lega_al_pubblico/

_________________
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Caty

Moschettiere
Moschettiere




Sesso: Sesso:Femmina

Registrato: 29/04/07 08:37
Messaggi: 29273
Caty is offline 

Località: Modena





italy
MessaggioInviato: Ven Feb 27, 2009 7:18 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Grazie Beata. Very Happy
_________________


il mio Flickr
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Marina

Grande amico del forum
Grande amico del forum


Moderatori

Sesso: Sesso:Femmina

Registrato: 03/05/07 16:23
Messaggi: 5612
Marina is offline 







NULL
MessaggioInviato: Ven Feb 27, 2009 10:27 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Grazie Beata.

_-_-_.gif

_________________
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Beata

Amico del Forum
Amico del Forum


Moderatori


Età: 66
Registrato: 31/03/08 16:12
Messaggi: 1404
Beata is offline 

Località: vicino a Monaco, Germania





NULL
MessaggioInviato: Sab Feb 28, 2009 8:11 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Alessio Boni presenta Puccini
a cura di Lucilla Grasselli
Autori ed interpreti della fiction RAI su Giacono Puccini hanno incontrato la stampa a Roma per presentare la produzione in onda domenica 1 e lunedì 2 Marzo su RaiUno.
Alessio Boni presenta Puccini
Nasce dalla volontà di celebrare il genio artistico del compositore Giacomo Puccini e, al contempo, di raccontare una delle più grandi personalità italiane il film in due puntate Puccini, che verrà trasmesso domenica 1 e lunedì 2 marzo da Rai Uno in prima serata.
Ma si tratta anche di un progetto internazionale, come spiegano i produttori Francesco e Federico Scardamaglia, che insieme al regista, agli autori e al cast (tra cui spicca la partecipazione di Stefania Sandrelli nel ruolo della madre di Puccini) hanno presentato stamattina la prima delle due puntate, frutto di una coproduzione tra RAI Fiction, Compagnia Leone Cinematografica e Beta Film: questo perchè il musicista lucchese è anche uno degli italiani più amati e conosciuti all'estero.
La chiave utilizzata per raccontare la storia di Puccini, raccontano gli autori, è volutamente melodrammatica, in modo che la vita del compositore rispecchi la natura stessa delle sue opere e diventi simile alla sostanza della sua materia artistica. Si sono voluti utilizzare anche gli stilemi propri del romanzo di formazione, nel quale le donne diventano un veicolo drammaturgico importantissimo, e la figura di Puccini appare divisa tra la tranquillità della provincia lucchese e l'eccitazione e l'ansia della scoperta delle novità prospettate dal soggiorno a Milano. Il compositore ci appare anche ossessionato da due fantasmi: quello di Ghigliozzi, l'amico e librettista fallito, e quello di Elvira, la donna amata nonostante il suo essere sposata con un altro uomo, che riuscirà ad esorcizzare l'uno grazie al primo successo ottenuto con Le villi, l'altro con l'unione definitiva con l'amata. Le figure femminili hanno sempre rappresentato per l'artista un'inesauribile fonte di ispirazione: Elvira si incarna in Manon Lescaut, un amore giovanile offrirà lo spunto per il personaggio di Mimì ne La Bohème, e la giovane cameriera Doria, che morirà a causa del suo amore impossibile per l'ormai attempato compositore, suggerirà la figura della principessa Turandot. Ma anche la giornalista Liza, a cui Puccini racconterà la propria vicenda, avrà un ruolo importante nella genesi creativa dell'ultima opera del Maestro, dandogli la forza di superare il proprio timore della morte. Da parte del regista Giorgio Capitani si è creato un vero e proprio rapporto di immedesimazione con il personaggio di Puccini, mentre per Alessio Boni, che lo interpreta nella pellicola, è stato fondamentale studiare a fondo gli aspetti più intimi della vita del Maestro e farli propri.

Capitani, che rapporto aveva con il personaggio di Puccini?

Un momento di relax per Giacomo Puccini nella fiction Rai Giorgio Capitani: Io mi considero molto fortunato, perchè nella mia carriera ho potuto raccontare di personaggi e sentimenti. Da una parte è molto divertente, dall'altra si fa una vera e propria opera psicanalitica su se stessi. Per quanto riguarda Puccini, ero incantato da sempre dalla sua musica, e poi approfondendolo anche come personaggio ho scoperto il lato insospettabile della sua fragilità. Era un uomo insicuro, sempre in crisi, ed era ossessionato dal pensiero della morte. Si era creato attorno l'immagine del gaudente proprio per esorcizzarla. Abbiamo parlato molto di queste cose con gli sceneggiatori e anche con Alessio, che ha dato una lettura del personaggio decisamente nuova e sensibile, ma anche gli altri attori hanno collaborato con molta partecipazione. Giordana, nel ruolo dell'editore Ricordi, ha fabbricato un personaggio la cui arroganza iniziale si evolve poi in una grande fragilità e amicizia. Sicuramente questo è il film meno faticoso che ho fatto e anche quello che mi ha dato più allegria.

Alle spalle c'è una produzione molto importante.

Federico Scardamaglia: Noi abbiamo amato molto il personaggio, ed il film è stato già presentato a New York dove ha riscosso un grande successo. Dobbiamo ringraziare di questo tutti gli attori, perchè abbiamo realizzato un sodalizio artistico che funziona.

Alessio, ormai ti stai specializzando il film di personaggi e sentimenti. Ma queste figure non ti creano dei problemi?

Alessio Boni al lavoro nella fiction Puccini Alessio Boni: Mi auguro proprio di starmi specializzando! Questo film poi mi è piaciuto subito: tornando da un lavoro in Argentina mi sono messo a leggere i copioni che mi erano stati proposti: questo era il primo e, senza leggere nessuno degli altri, l'ho subito accettato. Mi è piaciuta la storia, che è sempre la cosa più importante, perchè come diceva Godard si deve riempire la platea. Quello che mi affascina di Puccini non è tanto l'aspetto della sua genialità, ma il fatto che si vada dietro al personaggio, si scopre la personalità che lui per primo vuole perseguire. Questo faceva si che ci volessero quattro o cinque anni per fare un'opera, e poi logicamente doveva divertirsi. Lavorare con questo cast poi è stato straordinario, in tutti c'era la mia stessa passione e il mio stesso amore per il personaggio.

Cosa ci dite a proposito della scrittura?

Francesco Scardamaglia: Non bastano i fatti di una vita per fare un racconto. Come abbiamo già detto, volevamo dare un'impronta di melodramma alla vicenda.

Stefania, ci parli del personaggio di Albina.

Stefania Sandrelli in una scena della fiction Puccini Stefania Sandrelli: L'ho interpretato come una madre. E poi sentivo in me la musica di Puccini, che conosco fin da piccola grazie a mio nonno, un bohemien ante litteram. Io sono di Viareggio, e lì si sa tutto del Maestro, si sa che gli piaceva godersi la vita. Avrei voluto fare tutto in questo film, e anche se ho questo piccolo ruolo ho vissuto l'intera vicenda sulla mia pelle, l'emozione di questa musica mi pervadeva, ed è stato il motore di tutta la troupe. Poi ho lavorato con il mio regista preferito! Su Alessio dico questo: nonostante io sia molto miope, non porto mai gli occhiali, e una volta, vedendolo avvicinarsi da lontano, ho visto il lui il vero Puccini. Era come se fosse la realtà, ne aveva assunto sia il fisico che il carattere.

Andrea Giordana, anche Ricordi forse meriterebbe un film per sé.

Andrea Giordana: Tutto quello che sento di Puccini mi fa commuovere, e ogni volta mi interrogo su questo potere che la sua musica ha su di me. E' lì che si crea l'anello di congiunzione con Ricordi: entrambi ammiriamo come tratta le emozioni. Non avrebbe avuto tanto successo altrimenti, e questo, unito alla fragilità del suo essere uomo, ce lo fa amare. Anche noi attori, come artisti, abbiamo passato quell'inquietudine, perchè la ricerca è fatica, e non sempre si trova la strada. Io questo travaglio lo sento nelle opere di Puccini.

Frisina, com'è stato confrontarsi con la musica di Puccini?

Marco Frisina: Imitarlo non era ovviamente possibile, e così ho cercato di entrare nella sua testa come musicista. Ho cercato di immaginare quello che immaginava lui, di esprimere passione e tenerezza, e di vivere nel suo mondo, che era anche quello del café chantant di Serena [Serena Rossi, che interpreta la soubrette Chérie, n.d.r.]. Credo poi che la musica di Puccini sia propria del DNA italiano, e che la musica di oggi sia figlia di questa musica. Devo ringraziare Capitani, che è stato molto esigente ma anche di grande aiuto, comunicandomi le sue esigenze non come un musicista, ma semplicemente dicendomi quello che voleva far sentire alla gente. E' stato molto delicato tagliare le arie del Maestro, un lavoro che è riuscito bene, anche se ogni volta mi sentivo morire.

Perchè incentrare tutta la prima parte del racconto sulla giovinezza di Puccini? Si procrastina così il momento del successo per condensare in poche scene gli ultimi anni.

Un momento della fiction Rai su Giacono Puccini Francesco Scardamaglia: Non ci siamo posti il problema del bilanciamento, volevamo raccontare le fasi della sua scoperta artistica. D'altronde noi non ci rivolgiamo agli esperti, a coloro che conoscono bene il compositore, ma a coloro che sono interessati alla scoperta di un'identità. Volevamo soffermarci su quegli aspetti che sono propri del romanzo di formazione.

Giorgio Capitani: Il film poi è stato fatto con grande modestia, tutti hanno fatto la loro parte al meglio, cercando di raccontare la vita di Puccini tragicamente.

Francesco Scardamaglia: Anche nel lavoro su Papa Giovanni ci siamo soffermati sugli aspetti della giovinezza, d'altra parte.

Come si può fare una fiction su Puccini senza la sua musica?

Marco Frisina: In realtà abbiamo anche inserito registrazioni storiche particolari, ma è evidente che nella prima parte della pellicola ci siano meno arie che nella seconda.

Francesca, chi è il personaggio di Liza?

Francesco Scardamaglia: In realtà è un personaggio ispirato ad altri, che raggruppa tante donne che sono state importanti nella vita di Puccini.

Francesca Cavallin: Il mio personaggio ha un duplice aspetto: da una parte rappresenta la donna che si sta emancipando, è una giornalista e vive anche l'amore molto liberamente. Avvicina anche Puccini alle nuove istanze musicali della dodecafonia che lo influenzeranno nei suoi ultimi lavori. Poi è un personaggio simbolico, che rappresenta l'aspetto della vita. Ringrazio Capitani che mi ha regalato questo ruolo molto bello, specialmente per me, che sono laureata in Storia dell'Arte e specializzata in Klimt e il Simbolismo, che ho "citato" grazie anche all'aiuto della costumista Enrica Biscossi.

E per quello che riguarda gli altri personaggi?

Sasa Vulicevic: Il mio personaggio [il librettista fallito Ghigliozzi, n.d.r.] è un fantasma, un fantasma da cui tutti sfuggono ma che è importante che ci sia.

Alessio Boni e Serena Rossi in una scena della fiction Puccini Alberto Gimignani: Il mio personaggio è un traghettatore [si tratta di Fontana, il primo librettista di Puccini, n.d.r.], intuisce per primo il genio dell'artista, il che gli dà un ruolo di grande responsabilità e insieme tanto divertimento.

Alessio, qual è il tuo rapporto con la musica di Puccini?

Alessio Boni: Io amo la musica classica, di Puccini conoscevo le opere più importanti, ma successivamente le ho ascoltate tutte. Più ascolti la musica, più entri a far parte dell'essenza di chi l'ha scritta. Durante la lavorazione del film, in ogni parte difficile Giorgio metteva la musica e questo mi faceva entrare immediatamente nell'atmosfera giusta. La sua musica mi ha fatto anche capire quanto amasse le donne, ne aveva coscienza a 360 gradi: non a caso in Puccini l'eroe è sempre femmina.

Data di pubblicazione: 27.02.2009
http://www.movieplayer.it/articoli/05479/alessio-boni-presenta-puccini/

_________________
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Beata

Amico del Forum
Amico del Forum


Moderatori


Età: 66
Registrato: 31/03/08 16:12
Messaggi: 1404
Beata is offline 

Località: vicino a Monaco, Germania





NULL
MessaggioInviato: Dom Mar 01, 2009 8:05 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Domenica 1 Marzo 2009 home page fai di Leggo la tua home page ultimo aggiornamento 23:55
ALESSIO BONI: "IO PIU' BELLO DI RAOUL
BOVA? NO, NON SONO UN SEX SIMBOL"

Ormai sparare contro i reality è una moda, e anche l’attore Alessio Boni non si tira indietro: “Il successo non è mai facile – ha dichiarato a “Tu” – si costruisce un mattone dopo l’altro. Il successo-meteora invece, funziona per un paio di anni, poi crolla e fa danni. Pochi ce la fanno, ma devono essere in gamba. Non è sbagliato che ci siano i reality, è sbagliato che ci siano solo quelli. Non parteciperei a questo tipo di spettacolo neanche se fossi agli inizi della carriera, sapevo cosa volevo e come ottenerlo. Piuttosto ho fatto i fotoromanzi, ma penso che un reality mi porterebbe via l’anima”. Eppure fra le sue interpretazioni, cinema impegnato a parte, possiamo annoverare produzioni come “Incantesimo”: “Non c’è nulla di cui mi vergogni. Ho fatto solo cose di cui ero convinto. Oggi però non lo farei più, preferisco puntare sulla qualità”, anche se “mi sono arrivate proposte di ogni genere, calendari inclusi. Ma non me ne frega niente del successo. Amo il mio lavoro, l’introspezione, il rapporto con il pubblico. E’ la cosa più bella del mondo, ti rimane dentro per tutta la vita”.
PIASTRELLISTA DETERMINATO - Per mantenersi mentre studiava da attore “ho lavorato da piastrellista nella ditta di mio padre. E poi ho fatto il cameriere ed il baby sitter. Così ho imparato la determinazione e l’umiltà”, ma la sua bellezza ha avuto un’importanza determinante, tanto che un sondaggio effettuato nel 2008 lo incorona come “attore più sexy” davanti a mostri sacri come Raul Bova: “Mi fa ridere perché non ho mai fatto della bellezza una risorsa. Non riesco ad atteggiarmi a sex symbol, ci vuole troppa energia. All’inizio quando facevo i provini mi sceglievano per certi ruoli che poi rifiutavo. Così hanno capito che dietro quella maschera c’è dell’altro”. Fidanzato da sei anni con la sceneggiatrice Bianca non ha paura di parlare di matrimonio: “Non mi spaventa quasi niente, solo la noia. Potrei sposarmi in chiesa, non in Comune perché non ho bisogno di un contratto per amare. Il mio desiderio di paternità è bello alto”.


http://www.leggo.it/articolo.php?id=15703

_________________
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Beata

Amico del Forum
Amico del Forum


Moderatori


Età: 66
Registrato: 31/03/08 16:12
Messaggi: 1404
Beata is offline 

Località: vicino a Monaco, Germania





NULL
MessaggioInviato: Dom Mar 01, 2009 8:17 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Genio sublime d'animo leggiadro

"Io so soltanto questo: che la musica e l'amore sono un'unica cosa dentro di me".
Questa frase emblematica svela quel che ha dato un senso profondo e inquietante all' esistenza di Puccini, quel qualcosa che al tempo stesso lo ha sempre destabilizzato, costringendolo alla continua ricerca di se stesso e della sua vena creativa verso spinte emotive che dessero un nuovo slancio al suo estro.
Attravero l'utilizzo di stilemi propri del racconto e del romanzo letterario di formazione viviamo oggi, in questo film televisivo diretto da Giorgio Capitani, un Puccini diverso, fuori dagli schemi e dai tecnicismi, fuori dalla sua ammirevole genialità musicale che sí viene raccontata ed esaltata, ma con particolare attenzione all'aspetto psicologico estremamente fragile, all'animo continuamente diviso tra sentimento travolgente e sfuggenti note da toccare e imprimere sullo spartito.
Presentato in anteprima mondiale alla Carneglie Hall di New York il 7 ottobre scorso, "Puccini" è stato accolto con straordinario calore e commozione dal pubblico americano. Il film è una coproduzione internazionale italotedesca per l'Italia, e andrà in onda su RaiUno domenica 1 e lunedí 2 marzo, rigorosamente in prima serata.
Il progetto di "Puccini" nasce dalla volontà della Rai di celebrare la figura di questo genio musicale, con l'intento di raccontare una forte personalità italiana, chiaro elemento di riconoscibilità internazionale del nostro Paese.

Lo stato di grazia della regia ha tirato fuori la fragilità artistica di Puccini e sublimato la delicatezza del suo animo: si è cercato di raccontare su pellicola i forti dissidi della sua vita, le difficoltà ed i disagi, stati d'animo, emozioni e paure tutti scanditi con le più belle arie del Maestro lucchese, oltre che dalle musiche appositamente scritte da Marco Frisina - la musica come filo conduttore, non solo colonna sonora ma parte viva e attiva del racconto - affrescando del musicista gli esordi, i successi, le crisi, e la grande influenza di Giulio Ricordi.

Puccini è quindi un personaggio che sosprende non solo gli spettatori ma anche gli interpreti stessi: "È sempre difficile spiegare la fragilità e la debolezza", ha spiegato il protagonista Alessio Boni, "soprattutto quando si tratta di un personaggio emblematico e contraddittorio come Puccini, che forzatamnete deve imparare a convivere con i suoi tormenti".
L'attore ha proseguito: "Quando ho letto la sceneggiatura è stato subito amore, attraverso le parole che scorrevano sul copione ho sentito di essere adatto al protagonista, di poter regalare un valore aggiunto al racconto. Il cinema, qui, non è soltanto mera narrazione ma è storia che rapisce, riempie la platea e lo schermo ed infine avviene la catarsi. Ho indagato moti dell'animo e sentimenti che agitavano il suo spirito e poi tutto è andato da sé, vicissitudini, brividi, si snocciolavano in modo rapido e naturale. Ci sono subito stato non tanto perché si parlava del grande Maestro ma perché si guardava al personaggio da un' altra anogolazione, andando a fondo, si toccavano aspetti oscuri ed intimi, si andava dietro le mura di casa, dietro lo scrittoio di Puccini, dietro le sue paure".
"Gli aspetti melodrammatici dell'opera pucciniana", ha concluso Boni, "sembravano andare di pari passo con i rapporti che il musicista aveva con il mondo femminile, in consonanza con la materia squisitamente artistica".



Il regista Giorgio Capitani ha offerto poi il suo punto di vista: "Negli ultimi anni ho avuto la fortuna di raccontare personaggi e sentimenti, non soltanto semplici storie", mostrandosi orgoglioso della scelta fatta di dirigere "Puccini": "Questa per me è stata una grande conquista, soprattutto per la mia identità artistica. Francesco Scardamaglia ha proposto il soggetto ed io ho subito accettato con entusiasmo, erano anni che sognavo di fare un film Puccini. Certamente ero più attratto dallla sua musica che dal personaggio, di cui sapevo ben poco. Poi però ho studiato a fondo ed ho scoperto incredulo l'intensa fragilità di cui era vittima, la sua incredibile insicurezza, la sua ossessione di essere sempre in crisi d'ispirazione e la sua paura, malgrado i suoi grandi successi, di non essere all'atezza di quello che il pubblico si aspettava da lui. E poi il terrore nascosto della morte in parte giustificata dalla malattia poi divenuta la sua compagna di vita". E proprio grazie a questi studi, Capitani ha raggiunto infine un quadro composito e sorprendente dell'artista: "Nel contempo era uno spirito libero e gaudente, estremamente sensibile al fascino femminile, forse anche per esorcizzare la paura della morte, per difendersi da se stesso e sentirsi vivo, vitale, appartenente al meccanismo ciclico della vita. Alessio Boni mi ha positivamente impressionato per aver dato un' interpretazione del personaggio assolutamente nuova, sensibile, profonda e completamente corrispondente alla sua persona. E poi dalla carta alla pellicola il film s'è fatto da solo: ho avuto degli attori-autori, non mi sono affatto stancato. E credo che questa facilità di sentimenti, di commozone e di divertimento si sentano nel film. Per questo l'amo molto".

Puccini quindi risulta essere un delicato affresco del '900 che si consuma tra amori brucianti e passioni devastanti, ansie ed incertezze, turbamenti e paura del giudizio, in un mosaico di opere ritenute dall'autore sempre incomplete ed incomprese. Amore e musica alternativamente croce e delizia: la musica detta ordine e logica matematica, coinvolgente e suggestiva guida del sentimento, forza ed eleganza all'esistenza, l'amore tutto crea e disfa, scontrandosi contro la sofferenza per la malattia beffarda nei confronti di un sogno genuino e di intenzioni che vorrebbero eternarsi oltre le note musicali. E proprio questo continuo andirivieni di sentimeni e sensazioni contrastanti suscitano e svelano un commovente trasporto emotivo, innalzando notevolmente il valore del film.

Il regista Giorgio Capitani ha offerto poi il suo punto di vista: "Negli ultimi anni ho avuto la fortuna di raccontare personaggi e sentimenti, non soltanto semplici storie", mostrandosi orgoglioso della scelta fatta di dirigere "Puccini": "Questa per me è stata una grande conquista, soprattutto per la mia identità artistica. Francesco Scardamaglia ha proposto il soggetto ed io ho subito accettato con entusiasmo, erano anni che sognavo di fare un film Puccini. Certamente ero più attratto dallla sua musica che dal personaggio, di cui sapevo ben poco. Poi però ho studiato a fondo ed ho scoperto incredulo l'intensa fragilità di cui era vittima, la sua incredibile insicurezza, la sua ossessione di essere sempre in crisi d'ispirazione e la sua paura, malgrado i suoi grandi successi, di non essere all'atezza di quello che il pubblico si aspettava da lui. E poi il terrore nascosto della morte in parte giustificata dalla malattia poi divenuta la sua compagna di vita". E proprio grazie a questi studi, Capitani ha raggiunto infine un quadro composito e sorprendente dell'artista: "Nel contempo era uno spirito libero e gaudente, estremamente sensibile al fascino femminile, forse anche per esorcizzare la paura della morte, per difendersi da se stesso e sentirsi vivo, vitale, appartenente al meccanismo ciclico della vita. Alessio Boni mi ha positivamente impressionato per aver dato un' interpretazione del personaggio assolutamente nuova, sensibile, profonda e completamente corrispondente alla sua persona. E poi dalla carta alla pellicola il film s'è fatto da solo: ho avuto degli attori-autori, non mi sono affatto stancato. E credo che questa facilità di sentimenti, di commozone e di divertimento si sentano nel film. Per questo l'amo molto".

Puccini quindi risulta essere un delicato affresco del '900 che si consuma tra amori brucianti e passioni devastanti, ansie ed incertezze, turbamenti e paura del giudizio, in un mosaico di opere ritenute dall'autore sempre incomplete ed incomprese. Amore e musica alternativamente croce e delizia: la musica detta ordine e logica matematica, coinvolgente e suggestiva guida del sentimento, forza ed eleganza all'esistenza, l'amore tutto crea e disfa, scontrandosi contro la sofferenza per la malattia beffarda nei confronti di un sogno genuino e di intenzioni che vorrebbero eternarsi oltre le note musicali. E proprio questo continuo andirivieni di sentimeni e sensazioni contrastanti suscitano e svelano un commovente trasporto emotivo, innalzando notevolmente il valore del film.

http://www.loudvision.it/rubriche-puccini-genio-sublime-danimo-leggiadro--249.html#

_________________
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo Topic   Topic chiuso    Indice del forum -> Alessio Boni Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora
Vai a pagina Precedente  1, 2, 3 ... , 94, 95, 96  Successivo
Pagina 95 di 96

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum
Non puoi rispondere ai Topic in questo forum
Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi votare nei sondaggi in questo forum
Non puoi allegare files in questo forum
Non puoi downloadare files da questo forum





I Quattro Moschettieri topic RSS feed 


Powered by MasterTopForum.com with phpBB © 2003 - 2009
Theme Diddle v1.03 par HEDONISM

Pagerank.Scambiositi.com

Tutti i diritti di proprietà ed i Copyrights ,anche se non espressamente specificati,vengono riconosciuti ai legittimi proprietari.

  I 4 Moschettieri Forum non vanta alcun diritto su di essi.