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Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> Alessio Boni
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Patrizia63

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MessaggioInviato: Lun Mar 09, 2009 10:14 am    Oggetto:  
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Questo "fiorfior di critica, tutta italiana" forse non ha ancora capito che cosa voleva raccontare questo film tv: diverse volte, sia Capitani, il regista , che gli sceneggiatori, come amche Alessio hanno ribadito che NON SI TRATTAVA DELLA BIOGRAFIA DI PUCCINI, ma di un film sull'aspetto SOPRATTUTTO PSICOLOGICO del personaggio di Puccini, e non una raccolta, come molti pensavano ( esperti e non pucciniani), delle sue arie e opere, vita, amori,miracoli... il film tv voleva racontare le sue ansie, le sue paure, il suo continuo sentirsi "non all'altezza" ( come tutti i grandi), e non una carrellata dei suoi amori e successi. Ok, le musiche in effetti potevano essere quelle di Puccini, ma probabilmente era anche una questione di diritti.
Ribadisco: il film voleva solo far conoscere l'aspetto (insolito, anche Alessio l'ha detto, e non paragonabile a quelo di Lionello che era proprio AUTOBIOGRAFICO) DI UN PERSONAGGIO COSì GRANDE NEL MONDO.
E' stato fatto solo un accenno alle sue opere, e alla sua vita, ma importante non erano le vicissitudini, bensì cosa "provava a livello emotivo" il grande Puccini.
Forse qualcuno dovrebbe chiare questo "misunderstanig"aglia appassionati...
Patrizia

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MessaggioInviato: Lun Mar 09, 2009 10:14 am    Oggetto: Adv






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studsogn

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MessaggioInviato: Lun Mar 09, 2009 10:16 am    Oggetto:  
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Concordo a pieno!
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Dalle parole di Alessio Boni nel sito si comprende la sua vocazione di attore:"[…] Essere uomo con una coscienza, particolarmente esagerata di ciò che ci fa uomini, di ciò che ci fa metri della natura, questa coscienza è l'essere attori."
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Marina

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MessaggioInviato: Mer Mar 11, 2009 6:54 am    Oggetto:  
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Notizia inserita il 11/3/2009

Il gioco al massacro di una borghesia piccola piccola
'Il Dio della Carneficina' al Comunale

Una commedia "da camera", che, a dispetto del titolo tragico e bellicoso, garantisce risate dall'inizio alla fine, e schiera in palcoscenico un cast d'eccezione. Il Dio della Carneficina di Yasmina Reza, terzultimo spettacolo della stagione di Prosa 2008/2009, andrà in scena da domani al 15 marzo con la regia di Roberto Andò, interpreti Silvio Orlando, Alessio Boni, Anna Bonaiuto e Michela Cescon. Le scene, i costumi e le luci sono firmate da Gianni Carluccio.


Il Dio della Carneficina, scritto nel 2006, è reduce dai successi ottenuti a Parigi con l’interpretazione di Isabelle Huppert nel ruolo di Véronique, e a Londra, con l’interpretazione di Ralph Fiennes nella parte di Alain. Grazie a Roberto Andò, la pièce in questa stagione è approdata anche sui palcoscenici italiani, nella traduzione di Alessandra Serra. La vicenda, partitura di un delirio a quattro che passa dai toni concilianti dell’incontro amichevole a quelli del match di pugilato, si svolge nel salotto di casa Houillé, che la scenografia minimalista di Gianni Carluccio traduce in una pedana circolare e inclinata al centro del palco, con al centro due divani e sullo sfondo una porta. Qui Véronique (Anna Bonaiuto), moralista benpensante impegnata a scrivere libri sulla tragedia del Darfur, e il marito Michel (Silvio Orlando), venditore di sanitari, accolgono con modi apparentemente moderati i genitori dell’undicenne che ha spaccato due denti al loro figlio, i quali si fingono altrettanto disponibili al dialogo: Annette (Michela Cescon), promotrice finanziaria, madre e moglie insoddisfatta; e Alain Reille (Alessio Boni), belloccio yuppie rampante, avvocato senza scrupoli perennemente attaccato al cellulare. Ne emerge un ritratto della famiglia borghese moderna che non salva nessuno e che, attraverso un crescendo di accuse e insulti, fa emergere la vera faccia dei protagonisti. La finzione del perbenismo naufraga presto, e nella “piccola tragedia familiare” non mancano momenti che risultano divertenti agli occhi degli spettatori. I quattro interpreti si scatenano in un serie di comportamenti imprevisti ed esagerazioni sceniche (le nausee, il ridicolo uso del phon per asciugare i libri sul tavolino, il cellulare gettato in un vaso di fiori, i tulipani scagliati da Annette). Il regista avverte che “lo spettacolo è esilarante, ma il paradosso e la grandezza del testo ci palesano, mentre si va via, la fragilità delle vacillanti certezze e l'imbarazzante scoperta di aver riso di noi stessi”. Il titolo della commedia viene da una battuta fulminante dell'avvocato, in risposta a Veronique che tenta di far valere i valori della pace: "a reggere il mondo degli uomini non è il dio della vita, ma il dio della carneficina", espressione in altri termini della ben nota massima "homo homini lupus".


Scrittrice di spicco nel panorama letterario francese, sin dalla fine degli anni ’80 Yasmina Reza si è aggiudicata con le sue pièce più di un premio Molière. Tra le più famose Art, un successo internazionale che ha attirato su di lei l'interesse di registi e interpreti come Luc Bondy, John Turturro e Roman Polansky. Ma il “vero” clamore è arrivato lo scorso anno con la pubblicazione di L’alba, la sera o la notte, un libro su Nicolas Sarkozy tradotto in tutto il mondo.


Per approfondire lo spettacolo, è stato organizzato venerdì 13 marzo alle 17 al Ridotto del Teatro un incontro con gli attori della compagnia, a cura di Roberta Gandolfi, docente di Storia del Teatro Contemporaneo all’Università di Parma.


Il Dio della Carneficina andrà in scena giovedì 12 marzo alle 21 (turno A), venerdì 13 marzo alle 21 (turno B), sabato 14 marzo alle 21 (invito a Teatro) e domenica 15 marzo alle 16 (turno E).

http://www.estense.com/?module=displaystory&story_id=48542&format=html

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MessaggioInviato: Mer Mar 11, 2009 7:00 am    Oggetto:  
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Come mi piacerebbe rivederlo Rolling Eyes
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MessaggioInviato: Mer Mar 11, 2009 10:09 pm    Oggetto:  
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Boni, un divo per tutte le fiction
di A. D'APRILE

E' l'attore tv più amato: dal principe Andrei di Guerra e Pace al nuovo Puccini targato Rai Uno, in onda il 1 e 2 marzo, è il volto delle miniserie in costume




La musica e la ricerca continua dell’ispirazione per comporre, l’amore per Elvira e la passione per le donne, l’ossessione per la morte e la fama di gaudente. Al maestro Giacomo Puccini è dedicata la prima miniserie di marzo che Raiuno trasmette domenica 1 e lunedì 2 marzo. Alessio Boni interpreta Puccini (titolo della fiction) sotto la regia di Giorgio Capitani, da anni affascinato dalla complessa figura dell’operista di Lucca.

“Ero attratto più dalla sua musica che dal personaggio – spiega il regista – poi ho scoperto le sue insicurezze, la paura di non essere all’altezza di quello che il pubblico si aspettava da lui. Ogni volta convinto di non essere in grado di ripetere il successo precedente. E poi la sua paura della morte che tentava di esorcizzare attraverso la passione per le donne”.

Accanto a Boni, al quale viene riconosciuta una notevole somiglianza fisica con il maestro, ci sono Andrea Giordana nei panni dell’editore Giulio Ricordi, Stefania Sandrelli impegnata nel ruolo di Albina, la madre di Puccini, Sophie von Kessel che interpreta Elvira, il suo grande amore. Nel cast di questa coproduzione italo-tedesca, realizzata da Federico e Francesco Scardamaglia (quest’ultimo anche autore della sceneggiatura) per Rai Fiction, figurano anche Francesca Cavallin (Liza Berman), Antonio Salines (Mascagni), Sasa Vulicevic (Ghigliozzi), Pippo Santostaso (Nicchi), Franco Castellano (Arturo Toscanini), Pamela Saino (Doria Manfredi), Serena Rossi (Cherie).

Il film tv si apre a Vienna nel 1924 (anno della morte del maestro) con Puccini in cerca d’ispirazione per continuare a comporre l’incompiuta Turandot. Sarà l’incontro con la giovane giornalista austriaca Liza a farlo tornare alle fonti della sua vocazione di musicista. E così, in un sempre più frequente alternarsi di flash back, si ripercorre la vita dell’operista, dalla giovinezza vissuta tra la provincia toscana ed il conservatorio di Milano, all’incontro fatale con Elvira ed a quello decisivo per la sua carriera con l’editore Giulio Ricordi, fino al successo indiscusso delle sue opere, da Manon Lescaut a Bohème, da Tosca a Butterfly alla Turandot.

Nel ricostruire la vita di Puccini, gli autori scelgono di dare molto spazio, nella prima puntata, a quella che definiscono “la sua ricerca d’identità”. Mentre nella seconda arriva il grande successo. “Non ci siamo posti – spiega lo sceneggiatore, Francesco Scardamaglia – il problema di un bilanciamento tra l’artista di successo e il giovane studente del conservatorio, piuttosto abbiamo raccontato un’identità, una scoperta artistica, un tratto di strada di un essere umano verso la sua vocazione”.

E il romanzo di formazione del musicista ha conquistato Boni che ha accettato il ruolo per “la forza, per la personalità di Puccini” e per quella “dicotomia” del suo carattere. “Un genio nel trattare le emozioni” secondo Andrea Giordana “che unito all’inquietudine dell’uomo ha fatto sì che lo si amasse come compositore”. Una curiosità sulla musica. Non sono note di Puccini quelle che si sentono per gran parte della prima puntata, bensì si è scelto di affidare la riscrittura delle musiche dello sceneggiato a monsignor Marco Frisina. Solo nella seconda si sentiranno le celebri arie del maestro. E il “Nessun dorma” del finale è interpretato dal tenore spagnolo Josè Carrera.

(26 Febbraio 2009)

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MessaggioInviato: Ven Mar 13, 2009 7:28 am    Oggetto:  
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Alessio Boni, Silvio Orlando, Anna Bonaiuto incontrano il pubblico

Barbara Lamborghini Giovedì, 12 Marzo 2009


Per approfondire “Il dio della carneficina” di Yasmina Reza - in scena fino a domenica 15 marzo - è stato organizzato per venerdì 13 marzo alle 17 al Ridotto del Teatro un incontro con gli interpreti dello spettacolo: Alessio Boni (nella foto), Silvio Orlando, Anna Bonaiuto e Michela Cescon. La presentazione è a cura di Roberta Gandolfi. L’ingresso è libero.
Roberta Gandolfi si occupa di teatro nel Novecento e del processo creativo nelle arti contemporanee. Ha pubblicato saggi e libri sulla regia teatrale e le pratiche performative del Novecento e contemporanee, su riviste specializzate italiane e inglesi, fra cui il volume La prima regista. Edith Craig, fra rivoluzione della scena e cultura delle donne, Roma, Bulzoni, 2003.
Dal 2000 al 2007 ha insegnato all’Università di Ferrara (Storia del Teatro Inglese, Istituzioni di Regia, Comuncazione teatrale). Attualmente è docente di Storia del Teatro Contemporaneo all’Università di Parma.

http://ferrara.blogolandia.it/2009/03/12/alessio-boni-silvio-orlando-anna-bonaiuto-incontrano-il-pubblico/

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MessaggioInviato: Ven Mar 13, 2009 7:59 am    Oggetto:  
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Grazie Beata.
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MessaggioInviato: Ven Mar 13, 2009 9:30 pm    Oggetto:  
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Home page » teatro » eventi
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"Il dio della carneficina" al Toniolo di Mestre
Anna Bonaiuto, Alessio Boni, Michela Cescon e Silvio Orlando, un eccezionale cast d’attori del panorama teatrale nazionale, e non solo, alla luce del recente premio vinto in Inghilterra, porteranno in scena, al teatro Toniolo di Mestre lo spettacolo da mercoledì 18 a domenica 22 marzo
Comunicato stampa pubblicato venerdì 13 marzo 2009

Véronique e Michel Houillé, genitori del piccolo Bruno, ricevono a casa Annette ed Alain Reille, genitori di Ferdinando che ha colpito al viso con un bastone di bambù loro figlio in un giardinetto pubblico.

Le due coppie hanno deciso di incontrarsi per regolare “l’affare“con civiltà .

All’inizio, tutti i personaggi sono benevoli e concilianti tra loro, tentano anche di intraprendere discorsi sulla necessità di essere tolleranti che pian piano e poco a poco vanno ad infettarsi e diventerà tutt’altra cosa.

Una straordinaria commedia con un cast d’eccellenza.


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“È sempre sorprendente riconoscere in un testo per il teatro scritto oggi, la “musica” del proprio tempo. Specie quando questa “musica” è orchestrata a partire dal soffio insidioso della stupidità, la flaubertiana bètise, ovvero dal geometrico disporsi, nella chiacchiera di due coppie del ceto medio parigino, del luogo comune, del pensiero conforme travestito da originale, comicamente intento a imitarne l’accento.

Nel Dio della carneficina di Yasmina Reza c’è una specie di furibondo humour sarcastico, ma anche, come di rado capita d’incontrare, l’abilità cesellatrice di un dialogo in bilico tra commedia e tragedia, ricreato ascoltando il potere micidiale e terribile della parola media, la musicalità e la fraseologia, camaleonticamente irresistibile, della medietà, delle sue vaste e sublimi galassie. Un piccolo trattato morale di teoria della cultura, che sembra voler rispondere – con l’ambiguità tipica del teatro – alla seguente domanda: Le buone intenzioni ci salveranno?

Non ho mai affrontato prima d’ora un testo di questo genere, probabilmente per un sospetto. Diffidavo dell’eccessiva definizione di cui sono relatori i personaggi, dell’eccessiva programmaticità che, in genere, abita questo tipo di drammaturgia dedicata all’oggi. Il teatro mi sembra, infatti, da sempre, inestricabilmente legato alla possibilità vertiginosa di far vacillare le nostre certezze, conducendoci in luoghi ignoti, attraverso una lingua di cui non afferriamo mai del tutto il senso.

Ho deciso di mettere in scena Il Dio della Carneficina per accettare questa sfida, condividendola con quattro attori - Anna Bonaiuto, Alessio Boni, Michela Cescon, Silvio Orlando - che, con la loro personalità eccezionale, mi offrono, ancor prima d’iniziare, il salvacondotto necessario perchè questo viaggio sia possibile, e la confortante certezza che, comunque, ne sarà valsa la pena."

Roberto Andò

http://www.nonsolocinema.com/Il-dio-della-carneficina-al_15519.html

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Patrizia63

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MessaggioInviato: Sab Mar 14, 2009 7:06 am    Oggetto:  
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Buongiorno ragazze. Essendo nuova del forum ho bisogno del vs.aiuto: negli ultimi 3 gg, entrando in questo bellissimo sito, e dando l mia password, non mi segnala più l'orsetto con tavogliolo per i nuovi messaggi; devo risalire alla data pià recente.
Succede anche a Voi? Sembra che io non abbia mai messagi da leggere. E' normale?
La registrazione al sito ha una scadenza per caso? La registrazione e la consultazione dei topic é a pagamento?
Grazie per le vs. risposte e viva Alessio !
Patrizia

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MessaggioInviato: Sab Mar 14, 2009 7:35 am    Oggetto:  
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Patrizia63 ha scritto:
Buongiorno ragazze. Essendo nuova del forum ho bisogno del vs.aiuto: negli ultimi 3 gg, entrando in questo bellissimo sito, e dando l mia password, non mi segnala più l'orsetto con tavogliolo per i nuovi messaggi; devo risalire alla data pià recente.
Succede anche a Voi? Sembra che io non abbia mai messagi da leggere. E' normale?
La registrazione al sito ha una scadenza per caso? La registrazione e la consultazione dei topic é a pagamento?
Grazie per le vs. risposte e viva Alessio !
Patrizia


Ciao Patrizia benvenuta nel forum ,,,...,,,
Prima risposta alla tua ultima domanda...qui non si paga
"Niente"
ma propio niente,puoi stare più che tranguilla..
Non c'è scadenza... [nno]
Due giorni fà quello che tu segnali e successo anche a me..
ma adesso rivedo i bavagli..se ancora non li vedi facci sapere..

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Patrizia63

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GRAZIE per la tua pronta risposta, tery. Ero un pò preoccupata, ora anch'io rivedo alcuni bavagli.... pensavo fosse un disguido del mio PC o passaword.
e ancora AUGURONI PER IL TUO COMPLEANNO!
Grazie.
Patrizia

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MessaggioInviato: Sab Mar 14, 2009 8:38 am    Oggetto:  
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Patrizia63 ha scritto:
Buongiorno ragazze. Essendo nuova del forum ho bisogno del vs.aiuto: negli ultimi 3 gg, entrando in questo bellissimo sito, e dando l mia password, non mi segnala più l'orsetto con tavogliolo per i nuovi messaggi; devo risalire alla data pià recente.
Succede anche a Voi? Sembra che io non abbia mai messagi da leggere. E' normale?
La registrazione al sito ha una scadenza per caso? La registrazione e la consultazione dei topic é a pagamento?
Grazie per le vs. risposte e viva Alessio !
Patrizia


Ciao Patrizia Very Happy

scusa non me n'ero accorta... se dovesse succedere di nuovo dimmelo per cortesia. kKkK

Se mettessi in vendita tutto il materiale che ho di Alessio diventerei ricca... molto ricca. !((!))

Come ti ha gia' detto Tery quello che c'è nel Forum è per tutti e senza spese.

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MessaggioInviato: Sab Mar 14, 2009 10:33 am    Oggetto:  
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Ciao, CATY. Grazie per le risposte, ma ad esempio, sta succedendo dinuovo ora.
Non vedo l'orsetto con il tovagliolo.
Patrizia

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MessaggioInviato: Sab Mar 14, 2009 9:43 pm    Oggetto:  
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Patrizia63 ha scritto:
Ciao, CATY. Grazie per le risposte, ma ad esempio, sta succedendo dinuovo ora.
Non vedo l'orsetto con il tovagliolo.
Patrizia


Succede quando ci sono sbalzi di connessione Patrizia... non dipende da noi... mi spiace [][]

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MessaggioInviato: Dom Mar 15, 2009 8:16 am    Oggetto:  
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Il Dio della carneficina

di Guido Cagnoni
Stupenda prova di 4 grandi attori

3 vasi di fiori, 2 divani, 4 persone...ma quanti punti di vista ?
In uno scenario solo apparentemente asettico, geometrico e limitato, si muovono 4 personaggi che dall'inizio alla fine discutono, si confrontano, dialogano, si scontrano apertamente e indirettamente per poi....cambiare parte e cambiare un po' sé stessi.

l'autrice Yasmina Reza Sul palco del Teatro Comunale questa settimana fino a domenica si sono riuniti ben 4 grandi nomi della scena italiana, come Silvio Orlando, Michela Cescon, Anna Bonaiuto e Alessio Boni, tutti a contribuire alla riuscita, davvero meritevole, di una commedia con risvolti drammatici, anzi psicodrammatrici.

Il "Dio della Carneficina" citato nel titolo di questo testo per il teatro viene citato solo verso la fine per indicare un esempio, o meglio un'impostazione e un'attitudine che potrebbe, a dire del personaggio di Boni, offrire una via d'uscita alla situazione che si sta vivendo, in quel momento ma anche nella vita di tutti i giorni.
Questo doppio piano è solo una delle chiavi di lettura di un testo arguto, astuto e complesso, ma ben congegnato con un gioco di rimandi e incastri sorprendente, in cui la situazione drammatica viene impreziosita e mai sminuita dalle frequenti esplosioni di risate tipiche della commedia.

Una piece forse ancora poco conosciuta da noi: la stesura originale è francese, ad opera della scrittrice Yasmina Reza, ed è infatti ambientata in una casa alto borghese di Parigi, dove una coppia di coniugi di mezza età riceve un'altra coppia, mai vista prima: l'occasione che li fa incontra e fa scattare la scintilla del confronto sempre più acceso è una lite fra i rispettivi figli a scuola, per cui si dovrebbe cercare un via d'uscita concordata fra adulti.

Con un ritmo sempre più incalzante, colpi di scena a ripetizione, cambi di fronte inaspettati, i dialoghi alla fine ci portano a vedere i diversi caratteri dei personaggi in modo sempre più diverso, quasi opposto rispetto all'inizio; i 4 si rivelano man mano ipocriti, o comunque portatori di tanti lati nascosti: il baricentro così si sfila e dalla discussione sul chi era colpevole della lite fra i figli e come uscirne dal punto di vista educativo, si passa a un serrato confronto tra diversi modi di intendere la vita di tutti i giorni, con un climax di acidità e ripicche, che andrà a ripercuotersi sulla stessa tenuta delle due coppie, che andranno a rinfacciarsi cose mai sentite e mai sospettate.

Tantissimi applausi, tutti meritati per i quattro interpreti,ognuno a proprio agio nella parte: Silvio Orlando con il suo Michel apparentemente buono e pronto alla comprensione, ma sotto sotto inetto e animato da cattiveria da rivalsa verso la moglie, Anna Bonaiuto in Veronique, moglie ultraprogressista e legata alle sorti delle grandi campagne mondiali, ma troppo piena di sé per ammettere di sbagliare, Alessio Boni chiuso nello scafandro del suo Alain, uomo tutto d'un pezzo, tutto preso dalla sua carriera, ma che con un niente cadrà in uno stato catatonico e impotente e infine la migliore sorpresa della serata, una Michela Cescon straordinaria a proporci l'impressionante Annette, seconda moglie forse un po' svampita e leggera, che si rivelerà, grazie all'abbondante uso di Rum, l'unica voce sincera fra i quattro personaggi, spingendoci a sostenere le sue posizioni nonostante una certa freddezza iniziale.
Tale reazione, come tante altre osservazioni, si rivelerà frutto di pregiudizi smontati via via che il testo arrivava verso la fine, verso quell'uscita di scena che, anche se non portata a termine in concreto, di fatto si è compiuta con lo scollamento degli stessi personaggi dai loro caratteri e dalle loro maschere sociali iniziali.
foto di scena del Dio della carneficina

Scritto da: Guido Cagnoni

Data: 14-03-2009

http://www.occhiaperti.net/index.phtml?id=6866

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Grazie Beata.
Buona domenica.

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Buona domenica anche a tutti voi. _-_-_.gif
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http://www.alessioboni.it/index2.htm
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Marina ha scritto:
http://www.alessioboni.it/index2.htm


Grazie Marina, a breve magari inserirà anche qualche foto!

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MessaggioInviato: Mar Mar 17, 2009 8:45 am    Oggetto:  
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Alessio Boni, Silvio Orlando, Michela Cescon, Anna Bonaiuto e Valentina Lodovini ospiti della quinta edizione del Backstage Film Festival, dall’8 al 10 aprile al Centro Cinema Città di Cesena
In parallelo, l’11 aprile si apre la fase finale della 12^ edizione di CliCiak, concorso nazionale per fotografi di scena che quest’anno ha premiato le foto scattate sui set di Caos Calmo, Gomorra, Il Divo.
In programma anche una retrospettiva dedicata al fotografo di scena Alfonso Avincola

Quali sono i risvolti nascosti dietro la realizzazione di un film o di una serie televisiva? Come si muovono gli attori sul set e qual è il loro rapporto con il regista e la troupe cinematografica? Tutti i segreti racchiusi dietro le quinte dei film e delle fiction italiane degli ultimi anni tornano protagonisti della quinta edizione del Backstage Film Festival, dall’8 al 10 aprile al Centro Cinema Città di Cesena.
Una rassegna promossa dal Centro Cinema Città di Cesena, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Cesena, che per il quinto anno consecutivo vedrà passare in rassegna sul grande schermo del Centro Culturale San Biagio di Cesena i filmati che documentano i retroscena dei principali film e fiction italiani delle ultime stagioni. Per tre giornate consecutive saranno proiettati tutti i video in concorso, insieme a materiali inediti e documenti recuperati da archivi cinematografici e televisivi.
Ospiti d’eccezione di questa quinta edizione del Backstage Film Festival saranno gli attori Alessio Boni, Michela Cescon, Silvio Orlando, Anna Bonaiuto e Valentina Lodovini, che saranno al Centro Cinema Città di Cesena a presentare i backstage dei loro ultimi film.

Si parte mercoledì 8 aprile con la coppia Silvio Orlando-Anna Bonaiuto, che alle 18 incontrerà il pubblico per presentare il backstage del film Il papà di Giovanna di Pupi Avati.
Giovedì 9, sempre alle 18, Alessio Boni e Michela Cescon incontrano il pubblico per l’anteprima del backstage di Quando sei nato non puoi più nasconderti di Marco Tullio Giordana.
Il Backstage Film Festival si chiude venerdì 10 aprile alle 21 con l’incontro con Valentina Lodovini, che presenterà il backstage di Riprendimi di Anna Negri.

Le fotografie di scena di Caos calmo, Gomorra e Il Divo vincitrici della 12^ edizione di CliCiak
Insieme al Backstage Film Festival, il Centro Cinema Città di Cesena e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Cesena presentano la dodicesima edizione di CliCiak, concorso nazionale per fotografi di scena promosso dal Centro Cinema Città di Cesena la cui fase finale si svolgerà dall’11 al 26 aprile.
Durante questo periodo alla Galleria Comunale La Pescheria di Cesena sarà allestita una mostra dove sono raccolte le fotografie vincitrici della dodicesima edizione del concorso, insieme ad una selezione dei migliori scatti partecipanti. Immagini a colori e in bianco e nero a documentazione di alcuni fra i principali film della passata stagione, da Caos Calmo a Gomorra, passando per Il divo.
Sono questi, infatti, i set con cui hanno trionfato i vincitori di questa dodicesima edizione di CliCiak: fotografi che hanno fatto la storia di questo concorso fin dai suoi esordi e, insieme a loro, alcuni artisti emergenti che si sono distinti per la particolare capacità di lavorare sul set riuscendo a cogliere lo spirito del film senza rinunciare ad un linguaggio innovativo e personale.
Chico De Luigi (foto di Caos calmo di Antonello Grimaldi) e Angelo Turetta (foto di Sanguepazzo di Marco Tullio Giordana) hanno trionfato ex aequo nella sezione bianco e nero, Gianni Fiorito ha vinto il premio della sezione sezione colore per una foto de Il divo di Paolo Sorrentino. Alfredo Falvo ha vinto il premio per la miglior serie in bianco e nero con le foto di Il passato è una terra straniera di Daniele Vicari; Mario Spada per la miglior serie a colori con le foto di Gomorra di Matteo Garrone.
Assegnati anche i premi speciali “Giuseppe e Alda Palmas” a Giovanna Munzi per le foto di Il resto della notte di Francesco Munzi; “Ciak ritratto d’attore” per la sezione bianco e nero a Tony Stringer per una foto di Il papà di Giovanna; per la sezione colore ex aequo a Philippe Antonello per una foto di Come Dio comanda e a Stefano C. Montesi per una foto di Aspettando il sole (per l’elenco in dettaglio con le motivazioni della giuria vedi file in allegato).

Un’antologia dei migliori scatti di questa dodicesima edizione di CliCiak insieme alle foto vincitrici è raccolta in un catalogo a cura di Antonio Maraldi.

Retrospettiva Fotografi di scena del cinema italiano: Alfonso Avincola
Come nelle passate edizioni, anche quest’anno CliCiak dedica un omaggio ad un grande fotografo del passato. Dopo le personali di Paul Ronald, Mimmo Cattarinich, G.B. Poletto, Divo Cavicchioli, Pierluigi, Angelo Novi, Bruno Bruni, Sergio Strizzi, Franco Vitale, Huguette Ronald e Franco Bellomo, la dodicesima edizione di CliCiak è dedicata ad Alfonso Avincola (Roma, 1931), fotografo di scena che vive da oltre vent’anni in America, a Las Vegas, che ha lavorato sul set di circa ottanta film compresi alcuni negli Stati Uniti (tra cui I tre giorni del condor e Uragano), e per un più di un decennio fotografo per la De Laurentiis. Tra i registi con cui ha collaborato figurano, tra gli altri, Carlo Lizzani (da Il gobbo a Banditi a Milano, compresi L’oro di Roma e Il processo di Verona), Ettore Scola (Il più bel giorno della mia vita), Antonio Pietrangeli (Il magnifico cornuto), Luigi Comencini (Lo scopone scientifico), Alberto Sordi (Polvere di stelle) e Luchino Visconti (Lo straniero).
Alfonso Avincola sarà presente all’inaugurazione della sua mostra, allestita dall’11 aprile al 10 maggio a Cesena alla Galleria del San Biagio, e corredata da un catalogo a cura di Antonio Maraldi, con prefazione di Carlo Lizzani.

La cerimonia di premiazione di CliCiak e del Backstage Film Festival si terrà sabato 11 aprile alle 18 presso la Sala Rossa del Centro Culturale San Biagio.
Condurrà l’evento il giornalista e critico cinematografico Maurizio Di Rienzo

Entrambe le rassegne sono promosse dal centro Cinema Città di Cesena, che quest’anno festeggia il suo trentennale con la pubblicazione del volume “Centro Cinema Città di Cesena 1979-2009: 30 anni di cinema al San Biagio e altrove”, presentato il 3 marzo in presenza del Direttore Artistico della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia Marco Müller.

L’ingresso alle mostre e alle proiezioni è gratuito.

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